giovedì 29 marzo 2012

La Calabria e il suo (triste) presente...


Oggi vi scrivo per parlarvi di uno spettacolo a dir poco inglorioso di quella bellissima regione che è la Calabria.  Sapete benissimo che adoro alla follia le cittadine di Pizzo Calabro e Tropea, ma anche loro non sono immuni da una piaga che (purtroppo) il nostro territorio conosce bene: il degrado ambientale. Ho avuto modo di “testare” questa realtà l’estate scorsa a Pennello, una località vicina a Vibo Marina dichiarata nel 2010 uno dei luoghi più inquinati dell’area vibonese (divieto di balneazione emesso a maggio 2011, per altro non segnalato!), e oggi l’ho sperimentata nuovamente con la spiaggetta che accompagna la bellissima chiesa di Piedigrotta.
Andiamo con ordine. La chiesetta di Piedigrotta ha da tempo superato (dicono) i bronzi di Riace per numero di visitatori, ma a noi la visita si preannuncia già storta: dopo aver acquistato il biglietto, scopriamo con rammarico di aver speso inutilmente il denaro. Non c’era nessun custode, la chiesetta è aperta e a entrata libera. Si tratta di un monumento particolare, costruito nel XVII secolo da alcuni naufraghi napoletani sopravvissuti ad una tempesta in mare, durante la quale avevano fatto voto di erigere una cappella votiva se fossero sopravvissuti alle intemperie. Lo fecero, e il risultato è a dir poco stupefacente: il mare la sta lentamente erodendo (in alcuni tratti era un po’ allagata), i colori sono ormai sbiaditi ma le statuette stupiscono per il lavoro paziente degli scalpellini. Da segnalare un piccolo presepe e delle bellissime decorazioni con tematiche  navali sul soffitto. Purtroppo lo stato di conservazione comincia a divenire precario, e se siete claustrofobici potreste sentirvi male (io non lo sono, ma si avverte uno strano senso di oppressione). Merita comunque una visita magari di sera, quando è illuminata a dovere. 

Piedigrotta

Ma veniamo alla parte dolente. La chiesa si affaccia sul mare, il che contribuisce al suo fascino. Il problema è che lo stato della spiaggia è vergognoso! Quella che ho ammirato è una vera discarica a cielo aperto, affacciata su acque cristalline dove, purtroppo, si erge la bandiera rossa.






Bottiglie di plastica, polistirolo, spugne, confezioni di veleno per topi e insetticidi, resti di ciabatte, alghe, carcasse di animali, buste di plastica: questo è ciò che abbiamo avuto modo di vedere e immortalare nelle nostre fotografie.  È questo ciò che vogliamo lasciare ai nostri figli? Sembrerà una frase fatta, ma come disse Severgnini tempo fa su una rivista, dobbiamo metterci in testa che il futuro siamo noi, il miglioramento è possibile ma deve partire da noi e non dalla frase “che ci volete fare, siamo italiani”. Cambiare è possibile, evitare scempi come questo è possibile. Pizzo, la Calabria, ma tutti gli altri luoghi colpiti da questo degrado (spesso provocato da turisti maleducati o da cittadini con poco senso civico e ambientale) possono essere recuperati, e devono essere tutelati. Consiglierei a tutti una passeggiata in questi luoghi anziché riempirsi la testa con show televisivi dal dubbio valore. Quelle sono le spiagge su cui sbarcò Murat. Spero che, almeno lui, ne abbia conservato un ricordo migliore.

mercoledì 28 marzo 2012

Shooting: Briatico

These pictures are taken from my last shooting, taken in Briatico (VV, Italy).
This medieval tower by the sea is almost a ruin, destroyed by some earthquakes but very suggestive!

LeLe Photography




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All pics by LeLe Photography
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Official site: http://www.lelephotography.altervista.org
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La Calabria e il suo passato...il ritorno!


Qualche mese fa, avevo dedicato un post (che potete leggere qui) al cattivo stato di alcuni reperti archeologici che ho avuto modo di ammirare in Calabria. Ora sono tornata, e ho avuto modo di rivisitare alcuni luoghi con più calma. Prima di tutto, rinnovo il mio giudizio assolutamente negativo sull'area archeologica di Mileto. Questa volta il cancello d'ingresso era completamente aperto, ma prima di avventurarci nella visita abbiamo preferito chiamare i numeri indicati sui cartelli; dopo aver ottenuto nessuna risposta, siamo tornati all'arcivescovado per chiedere informazioni, e la risposta che ci è stata data è stata quasi sconcertante: il sito archeologico di Mileto è considerato area a rischio. Il sentiero adiacente conduce ad un terreno privato, con il rischio di addentrarsi in terreni non turistici, di conseguenza utilizzabili a proprio rischio. Il resto dell'area è sconsigliabile in quanto vi è stato ritrovato da poco un cadavere, colpito con armi da fuoco. Di conseguenza, accontentatevi delle fotografie reperibili in rete per potervi godere la bellezza di ciò che resta dell'antica capitale normanna.

Giudizio positivo, al contrario, per il bellissimo castello di Bivona! E' stata una bella scoperta, fatta per caso girando in rete alla ricerca di qualche monumento da visitare. Anche qui, però, dovete munirvi di spirito d'intraprendenza. Il castello è, infatti, coperto da alberi che costeggiano la statale che conduce a Tropea, all'incrocio con la zona industriale di Porto Salvo, e si scorge appena (andando verso Tropea, guardate con attenzione alla vostra sinistra!). L'ho notato per caso, e poiché lo reputavo difficile da raggiungere, l'ho lasciato perdere. Girovagando su Flickr ho trovato altre foto del castello, deducendo che, se qualcuno ci aveva scattato, non era poi così impossibile arrivarci. 


Castello di Bivona


Il castello è, in realtà, una vera e propria attrattiva turistica, se non fosse che è completamente dimenticato. Finito di restaurare nel 2011, possiede un bellissimo camminamento tutto attorno alle mura (purtroppo molto stretto), e un comodo sentiero che vi permette di arrivare sino all'antico ingresso principale, un infopoint all'ingresso e una bella descrizione storica del sito. Dove sta l'inghippo? Il sito è chiuso, all'infopoint non c'è nessuno e il cancelletto all'inizio del sentiero è chiuso con un lucchetto. Perché? Perché non è ancora ufficialmente aperto al pubblico. Sembra che il comune abbia intrapreso ricorso contro la regione per l'esproprio dell'area, o qualcosa di simile. Insomma, rischiamo di veder perire di nuovo questo piccolo gioiello del XII secolo sotto la morsa del tempo.
A noi è stato suggerito di scavalcare, e così abbiamo fatto: il sito è stato restaurato con cura, ci sono anche delle panchine se volete ammirarlo in comodità, ma tutto attorno ci sono erbacce che cominciano a spuntare con insistenza. Un vero peccato! 


Veduta del castello 


Molto carine le rovine delle mura greche di Vibo Valentia. Ho già parlato di questa città, che trascura molto i propri ritrovamenti. La prima volta, le mura erano in uno stato pietoso. Il camminamento era impraticabile. Ora il cancello è rotto, credo che l'illuminazione notturna sia fuori uso ma il sentiero è pulito e le mura...sono così così. (se siete deboli di stomaco, NON andateci in questi giorni! C'è una carcassa decomposta in bella vista...).

Scorcio delle  mura


E...veniamo ora alle cose piacevoli :)
Sempre online, ho scoperto la rocchetta di Briatico, un luogo magico...per davvero! Ci si arriva comodamente in auto, si può parcheggiare nella piazzetta adiacente alla spiaggia. Sembra di essere in uno di questi vecchi paesini di pescatori, con le barchette sistemate lungo la riva in attesa di essere usate, uomini giovani e anziani immersi nell'acqua fino alle ginocchia per sistemare le reti...di sottofondo, il rumore del mare. La rocchetta è ciò che resta della vecchia Briatico, distrutta più volte da terremoti nel corso dei secoli. E' un sito frequentato, purtroppo se non siete molto agili dovete accontentarvi di vederlo da circa 10 metri per via degli scogli, ma se siete sportivi potete tranquillamente arrivare alle sue fondamenta :)
Ci ho realizzato uno shooting (visionabile qui), ho amato moltissimo questo luogo e quelle rocce che emergono dalle acque basse!

Briatico

Palma d'oro invece alle bellissime Pizzo Calabro e Tropea
Tropea è fantastica, una vera e propria meta turistica per italiani e stranieri. Sono rimasta stupita dalle sue bellissime spiagge, dalle rocce erose dal vento e dall'acqua cristallina. Un sogno! Pizzo è famosa per la sua storia contemporanea (è il luogo di prigionia di Gioacchino Murat (il museo situato nell'antico castello aragonese merita una visita anche per il prezzo contenuto) e anche per il passaggio delle truppe garabaldine!) e per il suo tartufo gelato, non proprio economico se scegliete il bar sbagliato :(
Resta una cittadina piena di colori e molto caratteristica, visitate anche di sera è molto suggestiva (ma preparatevi alle scale!).

Tropea

Insomma, munitevi di spirito d'intraprendenza se volete visitare questa bellissima regione, in molte delle sue zone i reperti purtroppo non sono sempre valorizzati e di facile visione!


giovedì 22 marzo 2012

Shooting: in studio with Kristina Gi.!

Questo è l'ultimo set realizzato con Kristina Gi e la truccatrice Federica Ambrogio. Siamo tutte e tre molto soddisfatte dal risultato, le foto sono grandiose! Che ne pensate di tutto questo pizzo mischiato agli smokey eyes?

*This  is the last shooting I took with Kristina Gi. with the collaboration of the mua Federica Ambrogio.
We're all satisfied, the pics are amazing! What do you think of all this black lace and the smokey eyes?
Hugs!*

Kristina Gi.

Danielle, 11/03/2012


Oh, I completely forgot! I wait for you in my new Facebook fan page! Have a look! www.facebook.com/daniellefiorefotomodella 

martedì 13 marzo 2012

Brevi cenni su Augusta Praetoria Salassorum

Ciao fiorellini!
Il mese scorso ho avuto modo di visitare la bellissima cittadina di Aosta, capoluogo dell'omonima regione autonoma, e poiché le sue modeste dimensioni consentono un giro turistico completo in breve tempo, ho potuto soffermarmi a lungo su alcuni suoi monumenti e sulla sua storia.
Aosta è una città ben più che millenaria, come testimoniano i reperti di età megalitica ritrovati nell'area di Saint-Martin-de-Corléans, a pochi minuti dal centro cittadino, e che sono conservati in un parco archeologico coperto (tutte le info le trovate qui). La leggenda vuole che la città fosse stata fondata tra i fiumi Dora e Buthier da Cordelo, il capostipite dei Salassi, ma a tal proposito ci sono pochi reperti archeologici sempre nell'area megalitica. Di questa popolazione s'ipotizza che il nome derivi dal commercio del sale, e che si siano stanziati nel Nord Italia (nella zona compresa tra Canavese, Vercelli e Chivasso) ripercorrendo proprio l'itinerario di questo prodotto; appartenenti alla cultura di La Tène, erano soprattutto pastori, contadini e ottimi cercatori d'oro, adoperando a tale scopo il bacino della Dora e dell'Orco (un fiume del Canavese, N.d.A.), e spesso in contrasto con le popolazioni già insediate nel luogo e alleate di Roma. Nel 143 a.C. Roma, sottovalutando la forza dei Salassi, inviò alcune legioni comandate dal console Appio Claudio Pulcro per sottomettere questa popolazione riottosa, ma ne uscì pesantemente sconfitta. Appio Claudio dovette ritardare di tre anni la cerimonia del suo trionfo (il trionfo era una cerimonia solenne, il massimo onore tributato ad un condottiero, che, tuttavia, era ottenibile soltanto dopo aver "mietuto" un certo numero di vittime tra gli sconfitti e soltanto appartenendo al rango senatorio o consolare. Il trionfatore veniva condotto in parata partendo dal campo Marzio, su un carro, seguito dai suoi soldati e dai prigionieri di guerra che, per tradizione venivano poi uccisi (da ricordare il caso di Vercingetorige). Il trionfo era l'unico attimo in cui i soldati potessero canzonare il loro comandante sempre, tuttavia, portandogli rispetto. Nell'attimo culminante della cerimonia, uno schiavo ricordava al trionfatore la sua condizione umana, e di conseguenza mortale, sussurrandogli all'orecchio la celebre frase "Memento mori"), e nel 140 riuscì finalmente a sottomettere i Salassi. Tuttavia non gli fu tributato il trionfo, e dovette organizzarsene uno a proprie spese.Vinti i Salassi, i Romani poterono così conquistare i bacini metalliferi e auriferi. La leggenda vuole che il console, accecato dalla rabbia per la prima sconfitta, abbia poi fatto tagliare mani e piedi ai Salassi per vendicarsi, lasciandoli così morire di inedia, poiché sapeva che senza abbastanza vittime non gli sarebbe stata concessa la cerimonia. Che, di fatto, dovette poi organizzarsi da solo.

La storia, appurata, di Aosta è strettamente collegata a Roma: alla fine della seconda guerra punica, nel 202 a.C., per Roma si rese necessario guardare alle Alpi per assicurarsi il dominio sulla pianura padana, minacciata com'era dalle tribù gallo-celtiche sue nemiche. Nel I secolo a.C. Roma riuscì ad ottenere il controllo dei passi del Piccolo e Gran San Bernardo conquistando la Gallia e, in questo modo, della fertile pianura sottostante; nel 25 a.C. si data la fondazione della città ad opera del legato augusteo Aulo Terenzio Varrone Murena, il quale riuscì a sconfiggere i tenaci Salassi riducendo la popolazione scampata allo sterminio in schiavitù.

Vista delle mura
Sotto il dominio romano, la città fu riorganizzata. Costruita mediante il modello ben assestato del castra (l'accampamento militare), Aosta si sviluppava entro una cinta muraria imponente e ancora oggi visibile (i tracciati delle mura sono ben tenuti in tutto il centro città, giungendo ad esempio da via Torino e lasciandosi alle spalle l'arco di Augusto), e ovviamente con un cardo e un decumano. Chiamata Augusta Praetoria Salassorum, la città si trovava in una posizione strategica e neppure troppo distante dai siti di Augusta Eporedia (l'attuale Ivrea, anch'essa cittadina salassa poi conquistata dai Romani nel 100 a.C.) e Augusta Taurinorum (Torino, nel 28 a.C. dopo una prima sistemazione voluta da Cesare), e fu dotata ben presto di un anfiteatro (visitabile), un foro (il criptoportico forense, visitabile), terme e arco trionfale. I lavori archeologici hanno rimesso a nuovo le strutture imponenti dell'anfiteatro, maestoso come se il tempo non lo avesse scalfito, e il magico criptoportico, negli anni coperto e utilizzato come magazzino in età tardoantica. 




Si sa poco, tuttavia, della convivenza tra gli autoctoni e i romani. La popolazione salassa (quel poco di popolazione scampata allo sterminio) sembra si sia integrata a quella romana come testimonierebbero delle iscrizioni funerarie, mentre secondo alcuni storici antichi i Salassi superstiti sarebbero stati venduti come schiavi a Eporedia. Ovviamente, la sua storia non si esaurisce qui: in epoca medioevale la città subì ben poche invasioni, divenne sede vescovile sotto la diocesi di Vercelli, divenne capitale del regno dei Goti, e infine fu ceduta al re di Borgogna dopo una lunga disputa tra Franchi e Longobardi. Di conseguenza, Aosta rafforzò i suoi rapporti con i paesi d'oltralpe, soprattutto con il mondo francese.


La Turista :)

Aosta si contraddistinse da subito come una città prospera e relativamente tranquilla, protetta com'era dagli attacchi esterni: tale sensazione si ha ancora oggi, visitandola. Le strade sono piccole, a scacchiera secondo il modello romano, ordinate e tranquille. Sembra di trovarsi in una piccola isola felice, dalle modeste dimensioni e circondata dal verde dei suoi boschi e dal bianco delle montagne. Merita una visita tutto il centro cittadino (il giro turistico dura solo un paio d'ore), soprattutto in prossimità delle torri (del Lebbroso, du Fromage, di Bramafan, Neuve, de Baillage e di Paillern).

Solo un piccolo avviso: andateci in auto. Ve lo consiglio di cuore. La ferrovia che collega Torino a Aosta non è affidabile, il nostro viaggio di ritorno è stato un incubo durato 4 ore e mezza di ritardo causa un guasto "imprecisato" tra Ivrea e Aosta.
Ringrazio di cuore il fotografo Giulio Masoero per avermi aiutato ad arricchire questo breve post con notizie riguardanti un popolo che, pur avendo vissuto nel Canavese, conoscevo poco.


Shooting: Medieval Fairy

Non c'è molto da dire...Questa è la continuazione del set con Kristina Gi. Ci siamo recate al parco del Valentino approfittando di questa bellissima balconata che si affaccia sul Po. Abbiamo attirato un po' gli sguardi per via dell'abbigliamento non proprio "casual", però giudicate voi il risultato :)

*There's not so much to say about...This is the second part of the last shooting with Kristina Gi. We were at Valentine Park and we took advantage of this beautiful balcony in front of the Po river. We catched some curious looks due to my clothing not properly "casual", but this is the result!*

sabato 10 marzo 2012

Shooting: Roberto Morzone

Queste foto sono state realizzate quasi per scherzo, in quanto il set è stato organizzato solo la sera prima. Ci siamo divertiti moltissimo sebbene io abbia completamente dimenticato il mio rossetto (ed era una delle cose che Roberto Morzone si aspettava da me, mannaggia!).
Tuttavia, abbiamo deciso di intitolare il set appunto "Forgotten Lipstick". Le foto sono grandiose ma con un tocco di rosso o violetto sulle mie labbra sarebbero state assolutamente perfette!

*These pictures have been realized almost for joke, as long as the shooting has been organized the evening before. We had lot of fun, even if I completely forgot my lipstick :/ (it was one of the first things Roberto expected from me!). By the way, we decided to call this set "Forgotten lipstick". The pics are great, but with a touch of red or purple on my lips they would have been absolutely perfect! Hugs!*

Roberto Morzone


Roberto Morzone

Enjoy and leave a comment!

Official site: www.robertomorzone.it
                  www.daniellefiore.weebly.com



mercoledì 7 marzo 2012

Aspettando Titanic pt.4: Rose's make-up

Il mese prossimo uscirà nelle sale l'attesissimo Titanic in 3d e siccome avete letto in tantissime i miei post precedenti a proposito degli abiti indossati da Rose (che potete leggere quiqui e qui), oggi vi propongo una quarta parte relativa al trucco della nostra eroina.
Ho trovato in rete un blog spagnolo dove una ragazza si accingeva a spiegare come ottenere un perfetto "Rose look", aggiungendo tante belle foto esplicative (se capite la lingua, ecco l'indirizzo per visualizzare il post originale).

Prima di tutto, tenete presente che NON sono una make-up artist e che sono una gran pasticciona, quindi non fate affidamento al mio modo di truccarmi ahah. Scherzi a parte, il trucco di Rose si basa sulla bravura dei truccatori Max Factor (la mia marca adorata!) e su una gamma di prodotti creata appositamente per il set (purtroppo non più reperibile dato che sono passati 15 anni). Il volto di Rose presenta un incarnato niveo e perfetto, che potete ottenere utilizzando della semplice cipria illuminante e un fondotinta adatto al vostro colorito, che non appesantisca ma che vi possa donare un effetto vellutante.


*Next month the new "Titanic" 3d will be released and as long as you read a lot my previous posts about Titanic costumes, I'm gonna write something about the make-up of our beloved character, Rose. I found on the web a nice spanish blog where a girl was explaining how to create a perfect "Rose look" adding some very clear pictures (visit the link above).


First of all, keep in mind I'm NOT a make-up artist so I can be wrong. Rose's make-up is the result of the superbe Max Factor's MUA (my favourite brand!) and of a special edition of products created for the movie which is no longer avaible (15 years have passed). Her face has a perfect white and soft skin, which you can obtain using a brilliant powder and a good foundation of your own skin colour to have a perfect silky effect and a nice coverage.*



Le guance sono leggermente colorate da un blush roseo, io uso solitamente il blush Max Factor in crema della linea "Miracle Touch" (questo qui) oppure il blush Essence in polvere, che tuttavia non dà le stesse sfumature del blush Max Factor. 
Le labbra sono ridisegnate con una matita morbida e riempite da colori tenui, il più possibile vicine ai normali colori delle labbra: evitate dunque rossetti rossi, lipgloss, colori troppo accessi e sì a tonalità rosee, sempre e rigorosamente effetto MAT (leggasi: opaco).

*On the cheecks you can apply a pink blush, I use daily the Max Factor "Miracle Blush" blush or the Essence one, but which isn't so good. 
Lips are refined with a soft lipliner and filled with light colours to obtain a  natural look, so avoid every kind of red lipstick, lipgloss and accept pink shades, always MAT.*


Gli occhi di Rose sono definiti da una perfetta linea di eyeliner molto sottile, che si intravede soltanto guardando da vicino il volto dell'attrice. Usate, preferibilmente, pennellini molto sottili e non calcate troppo la linea; per quanto riguarda me non amo linee così sottili, preferisco uno sguardo da "gatta" abbondando di kajal e eyeliner, ma questo look avrebbe per certo stonato con la periodicità del film e il ruolo di Rose (una ragazza sensibile e amante dell'arte immersa in una società chiusa e comandata dal denaro). Per le ciglia, usate un mascara nero senza eccedere, giusto per allungare le ciglia e rinforzarne il colore. Ricordate, sempre, che Rose ha un look molto naturale, giovanile, romantico. Se prestate bene attenzione, la scena dove si nota un trucco più marcato è la sequenza iniziale del film, quando Rose scende dall'auto non nascondendo un certo sguardo di superiorità:

*Rose's eyes are defined by a perfect eyeliner, very thin, which you can notice only seeing a closer image of the actress. Use slim brushes to have this effect. Personally, I love another kind of eyeliner with a lot of kajal to have "kitten eyes", but this kind of look wouldn't suit the historicity of the movie and the character (Rose is a very sensitive girl who loves art, trapped into a selfish society where money rules). For lashes use a little bit of black rimmel, without exceed. Everything must be natural, fresh, young and romantic. Be careful to details: the scene where Rose has a stronger make-up is during her arrival in Southhamtpon, where she cannot hide a feeling of disregard looking at the ship.*


Ma è solo l'inizio. Non conosciamo ancora l'animo di Rose e la sua personalità indipendente. 

E ora veniamo ai capelli. Rose presenta un taglio scalato medio-lungo con boccoli rossi per nulla crespi (merito dell'arricciacapelli, considerando che la Winslet è liscia naturale), molto morbidi e corposi. Se Madre Natura vi ha fatto dono di un altro tipo di capello, potete tentare di emulare il riccio avvolgendo dei pezzettini di stoffa nei capelli bagnati per modellare, senza ricorrere al dannoso arricciacapelli. Per il colore, se avete una base chiara, abbondate di henné mentre se siete scure, non vi resta che la tinta.
Ci sono tantissimi prodotti in commercio per lo styling, avete solo l'imbarazzo della scelta tra spume e gel (io essendo riccia naturale mi affido al miracoloso olio di semi di lino).

*But we don't know her soul yet. It's just the beginning.
Now let's talk about her hair. Rose wears a middle-lenght hair cut, with very soft red curls (Kate used every night curling 'cause she has straight hair naturally). So, if you don't have curls you're forced to use curling too or to wear some pieces of tissues with wet hair to give them a shape. For the colour, you need to use lot of red henné if you're blonde or to dye them if you're a brunette.
There are many products to obtain a perfect curly hairstyle,  you just have to choose yours!*


martedì 6 marzo 2012

Shooting: Kristina Gi.

Miei cari fiorellini, oggi vi allieto con altri scatti fatti la scorsa settimana...di nuovo con Kristina Gi! (questa volta il nome l'ho scritto giusto, Kristina è tanto cattiva e mi ha sgridato ahahah :****)

Fatemi sapere, come sempre, che ne pensate!!! 

My little flowers, today I'm gonna show you some pictures taken last weekend...again with Kristina Gi! (This time I've written the name correctly, she's so bad and scolded me hahah I'm joking!)

Let me now as usual what do you think of them, hugs!!

Danielle, 02/03/2012


Danielle, 02/03/2012

Danielle, 02/03/2012

Kristina Gi.

Danielle, 02/03/2012


sabato 3 marzo 2012

...Medieval face :)

Ciao fiorellini! :P sono reduce da due giorni fantastici, caratterizzati da due shooting davvero divertenti! Vi fornirò le foto al più presto possibile :) Un'amica della già citata Kristina G. mi ha passato un link dove, a mia insaputa, erano stati pubblicati scatti realizzati durante un mio workshop di ritratto medioevale. Sono rimasta profondamente colpita da tutti i complimenti positivi che ho ricevuto, davvero! Buon per me ahah

Hi little flowers! :P
I had two great days with very funny shootings, I'll provide you the pics as soon as possible! A friend of the photographer Kristina G. found a blog with some pics of mine taken during a medieval workshop. I have been really surprised in reading all the positive comments I collected for some portraits. That's very good!



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