mercoledì 27 marzo 2013

Review: Tinta Renée Blanche Natur Color, rosso tiziano

Oggi torno a parlarvi di cosmetica e, più precisamente, di tinte. Era ormai tempo per me di ricorrere ad un passaggio di tintura chimica per uniformare il colore, dopo sei mesi di solo hennè. Stufa com'ero del solito rosso rame che mi portavo in testa da anni, ho deciso di utilizzare una tinta che mi aveva regalato il fidanzato tempo addietro e che non volevo aprire perché in una tonalità a me poco conosciuta: il rosso tiziano. Avevo già parlato in precedenza delle tinture Renée Blanche e devo ribadire lo stesso concetto: ottime. Economiche e facili da applicare, lasciano il capello brillante e per niente secco, cosa che spesso non accade neppure dal parrucchiere, il colore è vivo e pieno di riflessi.


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Il risultato sui miei capelli

Il procedimento è sempre lo stesso, spazzolate i capelli e applicate la miscela in tubetto. E' un procedimento rilassante e piacevole, soprattutto se vi piace farvi toccare i capelli :) Dopo circa una mezz'ora di applicazione, lavate via tutto applicando molto balsamo e, se volete, la crema post-shampoo alle erbe fornita in dotazione. Il risultato lo vedete in foto: capelli luminosi e di un bel rosso caldo, essendo esposti alla luce diretta del sole non sembrano molto diversi dal rosso rame ma vi assicuro che la differenza all'ombra si nota. E' un colore che, volendo, si può ottenere tranquillamente miscelando varie tonalità di hennè, di norma mischiavo il rosso naturale Planta Medica o Zubeda con il rosso forte della Tradizione Erboristica (non è proprio il massimo ma a caval donato...).



Mi sento dunque di replicare il giudizio già espresso lo scorso anno per questa tinta, assolutamente promossa! Il problema è che è difficile da reperire, l'ho trovata per caso in un piccolo negozietto e nella grande distribuzione non l'ho mai vista.Se vi capita di incontrarla fateci un pensiero, merita! Vi aggiungo la foto della confezione, scusate per il flash proprio sul volto della modella...

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lunedì 25 marzo 2013

Frammenti di Roma...

La primavera (almeno a livello di calendario) dovrebbe essere arrivata e, invece, su Torino aleggiano nuvole cariche di pioggia che sanno ancora di inverno...Pensiamo quindi a qualcosa che ci faccia stare bene nell'attesa che il desiderato sole arrivi!
Ogni nuovo post sta iniziando con una carrellata di ringraziamenti, dato che ad ogni mia entrata sul blog c'è sempre qualcosa di nuovo: ho superato le 21.000 visite in poco più di un anno dalla creazione del blog (ottobre 2011) e con immenso piacere ho scoperto che il mio post sul romanzo "Le idi di Marzo" di Manfredi ha superato le 1.020 letture! Sono senza parole, grazie! Il merito è tutto vostro! Vorrei essere più presente su questo blog ma la mia testa è altrove attualmente...complici anche le miriadi di fotografie che devo caricare sul mio DeviantArt (per chi volesse curiosare, mi trovate qui). 

Siamo ormai al 25 Marzo e porto con me delle succose novità. Venerdì 5 aprile terrò a Chieri (TO) la mia prima conferenza in qualità di dottoressa, grazie alla disponibilità dell'associazione Amici della Lucania che mi ha permesso di partecipare. L'evento è gratuito e si terrà in sala della Conceria, via della Conceria 2 (proprio accanto al comune); dalle ore 21.00 si susseguiranno diversi interventi di docenti e poeti, tra cui ci sarò anche io con una relazione sulle origini storiche del popolo lucano, soffermandomi (c'erano dubbi?) sui loro difficili rapporti con le popolazioni vicine quali Brettii e Romani. Sarà un intervento breve ma intenso, come si suol dire, dato che saremo in molti ad esporre e deve esserci spazio per tutti.

Sempre in tema romano, vorrei ringraziare anche tutti quelli che su Facebook mi hanno contattato per sapere come avrei celebrato la giornata delle Idi (per chi non fosse pratico di Storia, vi rammento che è la giornata dell'assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C.). A dire il vero, non mi aspettavo un tale afflusso di domande e non posso che dirmi lusingata per tutto il vostro interesse! Avrei voluto realizzare qualcosa per ricordare l'evento ma il mal tempo non me ne ha dato possibilità. Resta che sì, avrei desiderato riscontrare più interesse sul web per tale avvenimento ma mi rendo conto che non tutti condividono la mia stessa passione.

Dopo tutta questa introduzione, posso ora passare al tema principale del post: il mio ultimo soggiorno a Roma! E' stata un'esperienza bellissima come ogni volta, visitare le rovine trasmette sempre una grande emozione. 
Ho avuto come guida turistica la bravissima illustratrice Florentina Gloria, dopo tanto tempo finalmente ci siamo incontrate!

Traiano photo DSCF0130blog_zpsd0f8bb08.png

Non mi sento di farvi il racconto storico-archeologico di ciò che ho ritratto nelle mie fotografie puramente turistiche, oltre alle classiche mete Colosseo - Circo Massimo - Altare della Patria ho potuto percorrere stradine mai viste prima, spuntando proprio all'altezza di ciò che resta del Teatro di Marcello.

Teatro di Marcello photo DSCF0112blog_zps5e19dfeb.png


Il centro storico di Roma rappresenta un'infinita fonte di reperti e di tracce del nostro passato, ma oltre ai monumenti più imponenti ce ne sono molti altri più piccoli, che spesso passano del tutto inosservati e che aspettano di essere notati da un occhio attento. Parlo di questo arco, nascosto in una viuzza proprio dietro la centralissima via dei Fori Imperiali: l'arco di Giano al Velabro. Il suo nome non fa riferimento al dio Giano ma piuttosto alla parola ianus, che segnalava un passaggio coperto. Accanto potete ammirare la piccola chiesa di San Giorgio e poiché in essa ci sono moltissimi frammenti di un'iscrizione proveniente dall'arco che inneggiano alla sconfitta di un tiranno da parte di un imperatore, alcuni pensano che quest'arco non fosse altro che intitolato a Costantino, per celebrare la sua vittoria sull'usurpatore Massenzio.
Insomma, Roma è sempre fonte di grandi scoperte ma bisogna spesso andare al di là delle "grandi rotte" turistiche.

Giano al Velabro photo IMG_0144blog_zpsfee43380.png


Il nostro giro non si è ovviamente concluso qui, è proseguito fino a Piazza del Popolo dove siamo stati quasi travolti dalla folla di tifosi del Borussia. Dal giorno successivo la zona è stata colpita da piogge molto forti che ci hanno costretto a rimanere tappati in casa almeno fino alla domenica :( Mancano ancora alcune cose al mio "repertorio da turista" che spero di poter vedere al più presto 

martedì 12 marzo 2013

#10cosechenonsaidime

Oggi mi dedico a un tema suggerito dalla mia super amica fotografa Kristina Gi (vi ricorderete senz'altro di lei  se avete seguito i post più vecchi del mio blog), il nuovo tag da lei ideato #10cosechenonsaidime.

Si tratta, in sostanza, di scrivere 10 cose sulla propria vita privata o lavorativa che normalmente non sono di pubblico dominio, a propria scelta e discrezione :)

Quindi, bando alle chiacchiere e pensiamo a qualcosa di carino da raccontarvi :)

1. Sono leggermente miope. Indosso gli occhiali per uscire per comodità e sicurezza. Preferisco apparire meno bella ma non rischiare di sbagliare bus perché non leggo il numero della linea ;)

2. A 16 anni mi tagliai moltissimo i capelli dopo una delusione amorosa. Optai per un taglio appena oltre le spalle, che per i miei standard era (ed è) quasi una rapata a zero. 

3. Ho una vera e propria passione per le mug, le tipiche tazze anglosassoni. Ne ho di diversi tipi e con mille motivi e disegni, alcune soltanto per bellezza :) Una delle mie preferite è quella del Signore degli Anelli, acquistata per un'inezia in Inghilterra!

4. Adoro i draghetti grigi da arredamento! Li trovate soprattutto nei negozi di oggettistica fantasy o medioevale, dai cofanetti ai veri e propri lampadari. Mi piacerebbe molto avere un tavolino o un complemento d'arredo vero e proprio, ma mi devo accontentare dei cofanetti portagioie e degli specchi. 

5. Ho indossato la mia prima minigonna a 21 anni. Non mi erano mai piaciute.

6. Sono molto attaccata ai miei giocattoli di bambina, ho avuto un'infanzia tutto sommato felice.

7. Sono molto disordinata, tranne che nel computer. Lì deve essere tutto suddiviso in cartelle ben rinominate e precise.

8.  Sono mancina anche se alla lavagna scrivevo spesso con la mano destra.

9. La macchia rossa che ho sulla tempia sinistra è una voglia, ce l'ho dalla nascita :) In molti mi chiedono se è un'ematoma oppure un tatuaggio a forma di farfalla.

10. Mia bisnonna era una baronessa e mio bisnonno era di Pamplona. Questo spiega in parte il mio amore per la belle époque e la Navarra, che ho sempre sentito molto vicina. Per strada in moltissimi mi scambiano per una turista spagnola, ed è sempre un complimento ben accetto! Pamplona è, inoltre, città di fondazione romana (Pompaelo) e dunque non può tutto che ricollegarsi al mio immenso amore per Roma antica :3

Se volete stilare anche voi le 10 curiosità che vi riguardano, seguite il mio modello oppure quello di Kristina, che trovate qui! http://kristinagi.style.it/2013/02/28/10cosechenonsaidime/#?refresh_ce

Alla prossima!




venerdì 1 marzo 2013

Shooting: Alex R. Ionescu - The Wonderland

Ed eccomi di nuovo qua, cosa insolita ormai :) 
Oggi vi mostro alcuni scatti fatti a Roma la scorsa settimana con la dolcissima Alex R. Ionescu - The Wonderland, fotografa e modella della capitale :) La genesi di questi scatti è stata abbastanza frenetica dato che, a causa del maltempo, ho dovuto rimandare tutte le gite previste nei giorni antecedenti rimanendo tappata in casa. Ci siamo ritrovate un lunedì pomeriggio, di fretta e furia, complice la mia imminente partenza per Perugia. Dopo un pranzo velocissimo ci mettiamo al lavoro, non più di mezz'ora, niente cambi, la giacca addosso per il freddo, dietro di noi la splendida cornice di Piazza della Repubblica. 

Lexa Crush

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