venerdì 18 settembre 2015

Tutorial: convertire una gonna in un maxidress!

Oggi un tutorial di cucito facile-facile! 
Avete presente la sensazione di dover acquistare a tutti i costi quella gonna perché vi fa impazzire, anche se vi arriva sotto ai piedi? Ebbene, è ciò che è successo a me qualche anno fa, con questa gonna. Adoro da sempre le cose plissettate (assieme ai fiori, la fantasia mimetica, ai pois e moltissime altre cose...) e quando l'ho vista non ho saputo resistere. Ahimè, la mia taglia di fianchi corrispondeva a una delle misure più grandi e a circa 175 di altezza, ma l'ho comprata lo stesso, fiduciosa di riuscire ad utilizzarla. Con mio sommo rammarico, è rimasta nell'armadio per quasi due anni finché non ho avuto l'ispirazione di convertirla in un maxidress.

 Il processo è semplicissimo: ho disegnato un top a manica corta da attaccare all'elastico della gonna, che sarebbe così diventato il nuovo punto vita. Ho scelto del semplice cotone nero ma potete utilizzare qualsiasi stoffa vogliate (raso, jersey, lino...). Dopo aver provato il cartamodello sul manichino ho proseguito con il taglio e la rifinitura a tagliacuci. 
Per un effetto più curato vi consiglio di tagliare la parte frontale del corpino sulla piega della stoffa, in modo da evitare una cucitura nel mezzo. Se non avete una taglia e cuci potete rifinire le vostre cuciture con il punto zigzag oppure, per un risultato più pulito, una cucitura alla francese (di cosa si tratta? E' un sistema un po' laborioso ma davvero facile: cucite i vostri pezzi di stoffa dal dritto, quindi al contrario di come fate di solito, poi rifinite con le forbici la cucitura ottenuta e stirate, ripiegando il tutto al rovescio; a questo punto, cucite nuovamente e rivoltate tutto dal dritto: la nuova cucitura avrà inglobato quella precedente e avrete un lavoro pulito, ordinato e dall'aspetto più professionale! In poche parole, la cucitura del rovescio si "mangia" quella eseguita sul dritto e quando osservate il capo a rovescio non avrete fili sfilacciati che pendono dalle vostre cuciture). La quarta opzione è quella di foderare il tutto, processo che eseguivo in quasi ogni progetto prima di acquistare la mia tagliacuci (Il solo pensiero di applicare una fodera vi spaventa? Tranquille, ci va solo un po' di pratica e pazienza ma vi assicuro che il risultato merita!). 





Ho cucito le pinces all'altezza del seno e ho rifinito i bordi con del nastro sbieco nero in cotone, nella variante più piccola. Sul retro ho poi applicato una zip per poterla indossare più facilmente. Per applicare la zip ci sono diverse tecniche, il mio consiglio è di scegliere quella più adatta alle vostre capacità e di usare sempre l'apposito piedino.
La parte più difficile è stata calcolare l'ampiezza esatta del corpino in modo che combaciasse perfettamente con l'elastico della gonna, che deve restare invariato. Vi suggerisco di prendere bene le misure prima di inserire la zip; potrebbe essere necessario effettuare delle modifiche sul retro del vostro top e una volta tagliato...non si torna indietro. 
Come ultimo step, ho cucito il corpino all'elastico con uno zigzag per mantenere una certa elasticità. 



A questo punto, potete indossare il vostro nuovo abito e decorare il corpino come più vi piace. Facile no? Avete un nuovo capo nel guardaroba e non avete dovuto spendere altri soldi per farlo accorciare! ;)



Ed eccomi con l'abito indossato: lo abbino ad una cintura elasticizzata per un tocco più elegante.

Se il tutorial vi è piaciuto e/o l'avete trovato utile, lasciate un commento! 


mercoledì 1 luglio 2015

Notte Bianca Roma a Acqui Terme (AL)

L'estate porta con sé feste, sagre di paese, vacanze, eventi e, nel nostro caso, rievocazioni storiche. Lo scorso weekend ci siamo recati in quel di Acqui Terme per la Notte Bianca Romana, non propriamente una rievocazione ma un evento molto particolare, che mischia la movida moderna al passato romano della città. Giunta alla sua seconda edizione, la Notte Bianca di Acqui ha visto come protagonisti i nostri amici della Nona Regio, di cui vi ho già parlato in diverse occasioni (sono ormai tre anni che frequentiamo i loro eventi in qualità di ospiti).
Lo scorso anno non riuscimmo ad esserci per cause di forza maggiore, ma questa volta abbiamo iniziato ad organizzarci per tempo. Dopo quasi tre ore di viaggio, siamo giunti nella cittadina di Acqui Terme, che rievocava le antiche vestigia della Aquae Statiellae romana. Nota agli storici già dal III secolo a.C., Aquae Statiellae fu per lungo tempo una delle mete termali preferite dai romani, tanto da rientrare tra le prime dell'Impero. La prima cosa che mi ha colpito di Acqui è la sua stazione piccolina ma molto ben tenuta, mi è sembrato di tornare indietro nel tempo. Personalmente, abito in una cittadina con molti più abitanti e la nostra stazione è ben diversa, ma è un altro discorso. 

On the way...

Dopo una breve capatina in albergo ci siamo subito diretti verso la nostra postazione in piazza della Bollente, dove fremevano i preparativi. Lì ho scoperto che avrei impersonato Venere durante l'esibizione d'apertura dell'evento, dedicato appunto alle figure mitologiche di Bacco e Venere. Una bella dose di autostima al mio ego, non posso negarlo! 





Per l'occasione ho ri-sfoggiato un vecchio abito che mi ero cucita anni fa, quando muovevo i primi passi nel mondo del cucito (trovate il tutorial tra i post più vecchi). Si tratta di una tunica molto semplice con una cucitura laterale e un'ampia scollatura che lascia aperte le maniche, richiamando il chitone greco. Si trattava di un vecchio tessuto riciclato color rosa antico che - con mio sommo pentimento! - decisi di tingere di rosso, il mio colore preferito. Studiando l'abbigliamento romano appresi poi che quello era il modo di vestire delle spose, ma ormai il danno era fatto e decisi di porvi rimedio con una palla arancione. Se proprio dovevo impersonare una sposa, dovevo farlo con stile! Tutta la scollatura è stata decorata con del nastro color oro in cotone, interamente cucito a mano, e dei bottoni dorati. L'acconciatura da me sfoggiata era relativamente semplice, con due trecce fermate ben alte sulla testa e un nastrino di raso per renderla più vivace. Non avevo orecchini causa rottura dell'ultimo minuto e come gioiello ho optato per una collana sui toni del bronzo. Il novello sposo (nonché mio compagno nella vita reale, Lele Photography) impersonava un quaestor, la prima carica politica ricoperta da chi intraprendeva il cursus honorum. Il suo completo è stato realizzato interamente da me e sono davvero soddisfatta della resa: la toga è stata la parte più ardua, ha richiesto davvero molto metraggio (quasi 6 metri...) e gli orli così come l'applicazione dei clavii (la striscia rossa presente anche sulla tunica) mi hanno portato via quasi tre giorni. Le scarpe sono invece opera sua, il che ha portato la tempistica della realizzazione a circa una settimana. 





La serata è trascorsa piacevolmente ed ho approfittato del tramonto per scattare qualche foto alla Bollente, la cui acqua sgorga a ben 74°! 




La serata si è protratta fino al mattino ma la vostra Venere si è ritirata assai prima, complice la stanchezza del viaggio e il caldo opprimente (o forse sarà il non avere più 20 anni?). La mattina successiva eravamo di nuovo in abito, pronti per l'ultima giornata di rievocazione. Prima, però, ci siamo abbandonati ai piaceri del cibo con un'abbondante colazione, di certo assai poco romana! 




E per pranzo? Cosa meglio di una foto di famiglia? 



Se avete letto la nostra avventura in quel di Acqui fin qui, spero che il post vi sia piaciuto e che abbiate voglia di visitare la prossima edizione dell'evento! Ora mi sembra doveroso ringraziare la Nona Regio per l'ospitalità, l'amicizia, il clima sereno e conviviale con cui ci accolgono ogni volta. 

Al prossimo evento! 

Link utili: 
Nona Regio su Facebook: https://www.facebook.com/NonaRegio






sabato 13 giugno 2015

Third Tudor dress: Anne Boleyn's portrait

Today I'd like to introduce you my latest costume: my own version of the famous gown shown in Anne Boleyn's portrait!


The story of this costume is quite long: I wore it during an event last month but this is the final part of the process. The dresscode came out last year and it was strictly accurate and dark colours were recommended. I already decided to dress up like a Tudor lady but I really didn't know why. I couldn't use my green gown and the burgundy one was not so accurate. So I had to struggle between black, dark purple and dark blue: the black won since I was planning a black gown for the future.
I couldn't start to work on my costume until March 2015. It was completely no sense since the event was in May, I know, but I got so many commissions by the beginning of the year and I couldn't concentrate myself on a gown. I used Tudor Tailor pattern as reference again but I changed the neckline and other small details.
(Oh, I forgot: I was following sewing classes in the meanwhile, I had to prepare a final exam so you can understand why I was so slow in finishing it!)


I fully lined the bodice and I boned the front. The bodice gives a really nice shape to my body and gives the idea of a tiny waist. I chose burgundy taffeta dupion for the lower sleeves and and I basted the placard. The bodice took a few to be completed but the skirt has been a real nightmare. I had to line it and then pleat it by hand but, in the end, I attachted the skirt to the bodice by machine. After putting the ensemble on the dressform I noticed it was too "empty": the skirt was really well pleated but it looked so poor without a trim on the front. I had at home a beautiful velvet ribbon and - tadah! - it machted the lower sleeves perfectly! The result was so nice I had to trim the neckline as well :) 





Now it was the turn of the french hood. This process took me almost a week 'cause I hate beading! Anne's french hood presents two rows of white pearls and I followed the portrait. Every pearl has been hand sewn with lot of pain...




Last but not least, I started beading the neckline of the bodice. It was really empty, not suitable for a queen! It was the beginning of May, only two weeks separated me from the event: a disaster!! I made my hand fly while beading and I could complete the gown a few days later. But then, three days before (in the meanwhile I was sewing 4 medieval costumes for a renfaire!) I had a beautiful brocade in gift from my aunt: the perfect underskirt and foresleeves a Tudor lady would dream! 



Look at this beauty!
And so, just a day before the event I could say the outfit was completed! What a pain! I definitely won't sew Tudor gowns for a while.
Some photos of the costume worn: 







I felt so royal, I can't wait to wear the costume again! It's a sin we don't have renaissance fairs in Italy, we have few festival (mostly medieval) and they are often quite far from my local area. 








lunedì 18 maggio 2015

Shooting: Stupinigi

Finalmente ho del tempo libero per dedicarmi a questo post! L'ultimo mese è stato a dir poco impegnativo e stressante, con ben sei commissioni e un costume per me, ma di quest'ultima creazione parlerò più avanti. Oggi vorrei proporvi degli scatti realizzati verso metà marzo nella bellissima location della palazzina di caccia di Stupinigi (TO). Poso da quasi un decennio e in tutto questo tempo non ero ancora riuscita ad organizzare qualcosa che avesse come sfondo quel piccolo gioiello dell'architettura italiana; opera di Filippo Juvarra, la sua costruzione fu decisa nel 1729 per ospitare il re e la sua corte durante le battute di caccia.
Approfittando del mio costume rococò (molto basic, lo so, ma punto ad arricchirlo prossimamente) e di uno shooting imminente con il mio amico Francesco Gerace, abbiamo organizzato questa uscita fotografica in quel di Stupinigi. La giornata era davvero molto calda e la stoffa del mio abito (taffettà più fodera, con paniers in lino e sottogonna) non ha certo aiutato a superare la calura, in più l'effetto del pannello riflettente era a dir poco accecante...ma chi bello vuole apparire, un po' deve soffrire, no? 
L'acconciatura non è quella che realizzo di solito, molto più accurata, ma il tempo era poco e mi sono dovuta accontentare di un piccolo chignon. 




L'abito è stato realizzato lo scorso anno in circa due settimane, non è accurato al 100% ma era il primo tentativo con un costume che richiamasse il XVIII secolo. Potete leggere il post relativo ai lavori in corso cliccando su questo link (attualmente solo in inglese): http://daniellefiore.blogspot.it/2014/11/xviii-century-costume-marquise.html

Nella fase succesiva, ci siamo spostati nel bel parco attinente alla palazzina, dove ci siamo calati in atmosfere più medieval-gothic. Anche per questa occasione avevo un abito nuovo, realizzato con delle stoffe che avevo per casa e che, per mia fortuna, erano della stessa tonalità seppure di materiali differenti. 






Ringrazio, come sempre, Lele Photography per la prestazione come assistente/aiuto costumi/reggi pannello riflettente.
Potete seguire i lavori di Francesco sulla sua pagina Facebook e sul suo account Flickr. La meravigliosa collana che sto indossando è stata realizzata da DDeluxus  e l'ho vinta (cosa strana, dato che non vinco mai nulla) in un give-away organizzato dalla pagina Facebook Bulgarian Gothic Girls. 












giovedì 2 aprile 2015

Titanic swimdress: my own version!

Today I'm really happy: I finished my Titanic swimdress, finally! It took me more than three weeks of work but there's a long story behind. I fell in love with this dress when I watched "Titanic" in 1997 for the first time. I was 13. I dreamt that costume until now, when I felt ready to sew my own version. I looked for a pale lilac chiffon on the web and I ordered it last November but - alas - I never get it. So I immediately started to look for another fabric  but I had to stop my search to sew another Tudor gown. Then, last month, I found a beautiful pale pink chiffon at the local market and yeah, that was MY chiffon! I already knew my version wouldn't have been an accurate reproduction but I love to combine elements from my fantasy and my budget (always small). 

Fabrics used: 
- Champagne satin for the bodice
- Beige lining for the bodice
- Ivory chiffon for the skirt
- Pink chiffon for the underskirt
- Pink satin for the first sash
- Pale lilac for taffeta for the second sash 
- Pink satin for the main sash
- Pale pink chiffon for the overdress

Huge choice, uh?

So, I used as reference many photos of the costume and I saw there's a great choice of colours (someone sewn it in white, someone in light blue, someone in lilac...). The original one has a pale lilac bodice and a skirt done with different layers of dyed chiffon, but they were too many for my own version. I started sewing the bodice and I attached it to the pink underskirt.


I immediately understood my choice of a closed bodice was a fatal error 'cause putting it on the dummy has been a real pain due to the shoulders (but it looks great on me lol). Then, I sewn the ivory skirt and I pleated it according to my personal tastes. After this step, I handsewn the pink satin sash. While looking at it with attention, I noticed I didn't like it: that pink shade was too strong, too bright, too fake. It didn't looked period at all. So I looked for an alternative sash and I found a beautiful pale lilac taffeta which matched it very good and gave to the dress a more authentic look. 


The overdress has been so exciting: it was my first time with chiffon and I spent many hours in hemming it by hand. Meanwhile, I got my new serger and - hurray! - I could refine seams with that without getting crazy with french seams! The overdress has a high waistline and it's gently pleated on the back, giving to the body a very elegant shape even without my longline corset (which I'll wear under the dress though). It ends with a small train which flows when I walk: dreamy! 

A different sash





More photos to come! 






Post in evidenza

Edwardian skirt and blouse, circa 1900-1905

I've always been fascinated by the style of early Edwardian era, with those lightweight blouses, fabrics, delicate laces and floating s...