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giovedì 21 settembre 2017

Ancient Roman conference "The fear and the fury" for Imagines Project

This is one of the posts that mysteriously disappeared from my blog. I don't know what happened in the past month but more then 4 entries have been deleted, including the one about the latest event with IX Regio, so I have now to remember what I wrote and publish it again. Ok, let's try. At last.

Before being a costumer and a reenactor, I'm mainly a history bachelor. Last year I wrote a short article with professor Filippo Carlà (University of Exeter) about the role of women in ancient reenactment. There's a long story between us. I had my first Ancient Rome exam in 2006 (gosh) with Filippo himself and after then, we kept in touch with Facebook until I switched to my new profile a couple of years ago. He contacted me again last year, asking if I wanted to write an article with him concerning the gender roles in modern reenactment. How could I say "no"? 
It took me a while to send my essay due to the work but I did, and the article came out a couple of months ago in digital format (you can read it here for free) with the title "Performing Empresses and Matronae: Ancient Roman Women in Re-enactment". I was absolutely excited when the article was published and after a couple of months Filippo contacted me again, asking if I wanted to join Imagines project for a conference in Turin about my costuming and reenacting activity. Eeeeeeeek!!








I immediately accepted so I start to work during the summer to my attendance, explaining many aspects of my work and so on. I was absolutely delighted when the guys of Imagines publish a lovely article about me on their website, introducing my participation as guest; ok, I admit: I felt  a little bit out of place among all those professors and experts.

I asked my friend Sara Miao to modelling for me during the event to show another example of Ancient Roman tunic and palla. She wore the blue while I wore the green one. The event was great, I talked about 45 minutes and the public did a lot of questions about costuming and I could also introduce my incoming Byzantine project. I also showed a making of video of my green tunic and palla. 


Then some weeks ago I got a parcel in my inbox. It was the paper version of the article! Squeeeee!
I definitely felt important. Someone asked me on Facebook if I was going to teach on Costume College in Los Angels too but - for the moment - this will remain just a dream. 



domenica 22 maggio 2016

Natale di Roma 2016

Il mese scorso sono (finalmente) riuscita a partecipare alla manifestazione del "Natale di Roma", un evento giunto ormai alla sua 14°esima edizione. Organizzata dal Gruppo Storico Romano, tale manifestazione ha come scopo quello di celebrare il compleanno della nostra Roma, la cui fondazione sarebbe avvenuta il 21 aprile del 753 a.C. 
Per l'occasione ho preparato due nuovi outfit per me e consorte: una tunica in lino marrone per lui, corredata di lacerna di lana e bracae, e una tunica verde con palla in cotone per me. Il meteo non è stato per niente dei migliori, nessuno si aspettava un freddo simile a Roma specialmente a fine Aprile, e ho dovuto indossare una tunica bianca come strato extra per ripararmi un po'; non era inclusa nel design originale dell'abito, ma pazienza, la vostra matrona era davvero al limite dell'ipotermia.



Andiamo con ordine: il pulmino IX Regio è giunto in quel di Roma il sabato mattina, dopo un'intera nottata di viaggio. Ho subito fatto amicizia con un bellissimo micione tigrato, che ha subito colto l'occasione per saltarmi in braccio e farsi fare (o farmi?) un po' di coccole. Potevo forse dirgli di no?



Dato che le nostre stanze non erano ancora pronte, ci siamo dati al turismo recandoci nient'altro che al sito di Ostia Antica, che non avevo mai visitato. Avete presente i film su Roma, con le botteghe degli artigiani e le famose strade lastricate su cui si muove la folla? Ecco, quando passeggiate per Ostia Antica sembra di rivivere esattamente una di quelle scene - senza la calca dei passanti. Il sito è davvero molto grande e non siamo riusciti a visitarlo tutto, ma merita senza dubbio di essere menzionato il piccolo museo adiacente l'area ristoro, nel quale abbiamo ammirato dei busti, dei marmi e tanti dettagli utili per le riproduzioni dei nostri abiti.




Piccola postilla che renderà felice gli altri gattari sparsi per il mondo: il sito ospita una colonia felina di mici! Ovviamente mi sono lasciata monopolizzare dalle loro richieste d'attenzione, elargendo grattini e coccole (segnalo un micione rosso bellissimo e molto affettuoso, un vero "Romeo" da Aristogatti, che purtroppo non sono riuscita a fotografare).  




La mattina dell'evento è iniziata sotto un cielo parzialmente sereno; giunti al Circo Massimo il sole ha fatto capolino tra le nuvole ma il vento - davvero freddo - non ci ha abbandonato. Verso le 11 il meteo è nuovamente peggiorato e la sfilata si è avviata sotto un cielo plumbeo e minaccioso ma la fortuna è stata dalla nostra e siamo riusciti a compiere l'intero tragitto all'asciutto. Non mi dilungo nei dettagli: sfilare accanto al Colosseo è stata un'emozione incredibile.







Come accennato in precedenza, la tunica bianca che ho indossato non era inclusa e, sinceramente, me l'ero anche dimenticata a casa; nel dubbio ho preferito portarla e non ringrazierò mai abbastanza la mia vocina interiore del "non si sa mai". Quello strato in più, per quanto sottile fosse, mi ha riparato e non oso immaginare cosa avrei patito se fossi stata con le braccia nude; il prossimo anno mi procurerò qualcosa di lana, promesso! La palla in cotone è servita molto bene al suo scopo e l'ho indossata sia come scialle sia come velo, proteggendomi dal vento e dal sole (vi assicuro che nei momenti di cielo il sereno il sole era particolarmente forte). Colgo l'occasione per segnalarvi anche un video accelerato riguardante il making of della tunica, caricato sul mio canale Youtube. Gli orli e le rifiniture esterne sono stati realizzati interamente a mano e questo processo mi ha portato via molto tempo, considerando che solo la palla misurava 3 metri di lunghezza.







Con Giulio Sesto Frontino




Il pomeriggio è trascorso in modo tranquillo, con sprazzi di sole e attività rievocative più "classiche", tra cui la rievocazione della conquista della Britannia da parte del Gruppo Storico Romano, con un'agguerrita Boudicca (se siete lettori più o meno frequenti del mio blog forse vi ricorderete qualche post a lei dedicato). Ovviamente non mi sono lasciata scappare lo shopping e ho acquistato un paio di bellissimi orecchini realizzati dall'esperto dottor Dario Tegani, potendo così arricchire il mio guardaroba romano (il prossimo passo saranno degli anelli o - perché no - qualche bell'accessorio per i capelli). Terminato l'evento siamo tornati al nostro camping e con l'imbrunire è giunta anche la pioggia: se questo non è un segno degli dèi...

Non potevo resistere! 




Questo bellissimo micio è venuto a presentarsi la sera prima della partenza e, indovinate? La mattina successiva è tornato per salutarmi e farsi accarezzare un'ultima volta :)


In conclusione: l'esperienza è stata davvero piacevole e spero di poterla ripetere il prossimo anno (confidando in un meteo migliore!). Per l'occasione ho in mente un nuovo abito e posso solo anticiparvi che sarà molto più ricco e sontuoso rispetto all'attuale: il perché lo scoprirete in futuro ;)
Ave!

venerdì 1 gennaio 2016

Recensione "Vesuvius" di Marisa Ranieri Panetta

Ho da poco terminato la lettura di questo romanzo, adocchiato sugli scaffali della libreria ben due anni ed entrato in mio possesso lo scorso anno; chi mi segue da un po' sa bene quanto io sia lenta a completare i volumi per via dei miei impegni e questo libro non ha, purtroppo, fatto eccezione. 
La scelta di leggerlo era pressoché doverosa: non solo si tratta di un romanzo storico (la mia grande passione!), ma è un romanzo ambientato nell'antica Roma (e qui, i miei followers più datati non si stupiranno di certo...) e avente come tema principale la tragedia di Pompei del 79 d.C. 
Ho iniziato ad interessarmi a Pompei da bambina, quando mi fu regalato un libro sui vulcani e le eruzioni più disastrose della Storia. Non avevo dei gusti propriamente infantili, lo riconosco, e già all'epoca nutrivo un forte interesse per le enormi tragedie, vedi l'epidemia di peste del 1347-48 e  le devastazioni portate dai terremoti, il che mi ha senz'altro portato ad intraprendere un percorso di studi prettamente storico. Da quel momento la storia di Pompei mi ha affascinato. Non ho mai smesso di pensare a ciò che si è nascosto per anni, per secoli sotto i sedimenti, celato alla vista e alla vita. Ma torniamo al libro. 

Fresca della lettura del libro di Alberto Angela "I tre giorni di Pompei", mi sono procurata il romanzo della Ranieri Panetta ad inizio 2015, ma mi ci è voluto del tempo per cominciarlo. La trama è relativamente semplice, basata sulle vicende della giovane matrona Flavia, una ragazza costretta dalla famiglia ad un matrimonio di convenienza con un uomo molto più vecchio - ma molto ricco. Flavia maturerà nel proprio percorso di donna conoscendo la passione, l'amore e - con sua sorpresa - il rispetto per quell'uomo più anziano che prima ripugnava. Sullo sfondo si alternano le vicende di Pompei, il guazzabuglio delle sue strade e delle sue attività commerciali, le storie degli altri personaggi presi dalle proprie vicissitudini famigliari e personali. Un passato vivace, ricco di brio e vita, su cui fa capolino l'ombra del Vesuvio, ritenuto da tutti - all'epoca - un semplice monte.
La vicenda copre un lungo lasso di tempo, partendo dalla gioventù di Flavia sotto il regno di Nerone siano all'81 d.C, con la morte dell'imperatore Tito. L'autrice approfondisce molti aspetti della vita quotidiana di allora, come i ritmi giornalieri e le strutture sociali, utilizzando un linguaggio molto fluido e per nulla accademico, rendendo così il libro alla portata di tutti. 
I nostri personaggi si muovono tra Roma, i bellissimi paesaggi della Campania, Rieti e la Spagna romana, portando noi lettori a conoscere un mondo ormai scomparso, un mondo assai simile al nostro. La tragedia dell'eruzione porrà fine a tutto ciò, seppellendo le vite, i sogni e le speranze di chi non riuscì, non poté, o non volle scappare. Le vite dei nostri personaggi saranno segnati da essa in maniera indelebile, chi più dolorosamente e chi meno. 
Un romanzo senza dubbio piacevole e di facile lettura, se non fosse per il finale un po' frettoloso, che lascia presupporre un seguito, e i dialoghi talvolta banali, come spesso purtroppo accade nei romanzi ambientati nell'antica Roma. Questo tuttavia non toglie il lustro alla rappresentazione storica della Ranieri Panetta, che dimostra di aver studiato nei dettagli ciò che racconta e descrive.   

Voto: 7/10

martedì 10 febbraio 2015

Presentazione de "I tre giorni di Pompei" di Alberto Angela

Questa volta non posso farmi attendere, il nome citato nel titolo del post dice già tutto.
Attendevo da mesi questo evento, da quando mi è stato regalato il libro (con mia somma sorpresa, ma - si sa - i fidanzati sanno sempre come farci felici!). Ho trascorso settimane ad attendere notizie relative all'incontro e al luogo, ma la pagina di Alberto era sempre ferma con i post. Ormai rassegnata, credevo che avesse annullato tutto. Ieri mattina, ricevo un messaggio su Facebook nel quale mi si conferma che l'evento sarebbe stato nel pomeriggio; di fretta e furia, ci organizziamo con gli spostamenti per poter essere puntuali. 
La coda era lunga, composta da molti anziani ma anche da giovani e bambini. Altro che la cultura non interessa...sebbene non accademica. 
Alberto è arrivato con circa mezz'ora di ritardo per cause non a lui imputabili. Per circa un'ora e mezza ci ha trasportato a in quella che fu Pompei, presentando il libro ma anche aggiungendo nuovi particolari. L'emozione è stata forte: seguo i suoi programmi da quando ero bambina (considerando che ho 28 anni, sono sua fan da più di 20 anni!) ed assistere alla sua spiegazione del vivo è stato davvero piacevole. 

Dopo la presentazione, ci siamo appostati per la firma e la foto. Che dire, penso di aver avuto un mezzo mancamento quando si è complimentato per le nostre foto romane (uno dei suoi argomenti preferiti). Avrei voluto dirgli molto di più, ma il tempo era davvero tiranno (noi abbiamo fatto un'ora di coda per la dedica, ma dietro di noi c'era ancora molta gente). 
Se vi dovesse capitare di poter assistere a una sua presentazione nella vostra città, non perdete l'occasione. Il libro ha un prezzo anche contenuto (sui 15€) e acquistandolo contribuirete al restauro di un affresco a Pompei. Come ha detto Alberto, "ora siete pompeiani anche voi".

Le foto sono un po' scarse ma non avevo minimamente pensato di portare con me la macchina fotografica buona. 




   


Ed eccoci qua! 

Questo è, invece, uno scatto realizzato dopo l'uscita del film "Pompeii" nel 2014. La fotografia e la post produzione sono a cura di Lele.



domenica 25 gennaio 2015

Progetto "Women of History"

Lo scorso anno ho inaugurato un progetto personale incentrato su alcune delle personalità femminili più influenti della Storia, mossa dalla lettura del bel libro "Le grandi donne di Roma antica" di Furio Sampoli. Il titolo è semplice quanto esplicativo: "Women of History" significa, nient'altro, che "Donne della Storia" e lo scopo del progetto è dare un tributo e un volto ad alcune delle figure che più mi hanno colpito e appassionato nel corso degli anni. 
Gli scatti sono volutamente semplici, spesso realizzati in studio con pochissima scenografia e post produzione, per essere il più realistici possibili. Ho cercato di capire queste donne, di entrare nel loro mondo e nella loro vita, ho tentato di immedesimarmi in loro per interpretarle al meglio. Dall'antica Roma all'età contemporanea, ho cercato di riportare in vita volti ormai scomparsi, di cui spesso esistono solo dei ritratti. Non ho badato ad eventuali somiglianze fisiche, quanto, piuttosto, a ciò che mi trasmettevano le loro storie. 
Non si tratta di una ricostruzione storica ineccepibile - mea culpa - ma di una serie di scatti ispirati, atti a cogliere l'essenza di figure spesso dimenticate o bistrattate dall'opinione pubblica. Dove possibile, ho curato personalmente gli abiti e gli accessori. Gli scatti sono visibili sulla mia pagina Facebook, dove troverete una sezione apposita per il progetto; ogni foto è accompagnata da una didascalia - disponibile per il momento solo in inglese - che introduce la figura immortalata. 

La lista è destinata ad allungarsi in futuro, a seconda delle mie possibilità e passioni del momento. 

Vorrei ringraziare pubblicamente i fotografi e ritoccatori che si sono resi disponibili al progetto, Mario Bosio e Lele Photography. 

Alcuni degli scatti realizzati:

Boudicca



Giulia Maggiore





Eleonora d'Aquitania



Mary Tudor 


Hedy Lamarr


Plotina 



Se il progetto vi è piaciuto, condividete o lasciate un commento. Sarò lieta di rispondervi! 

venerdì 26 dicembre 2014

Parco degli Acquedotti, Roma (2014)

Durante il mio penultimo viaggio a Roma (febbraio 2013) ho avuto modo di sbirciare dal finestrino del treno un luogo che ha, immediatamente, stuzzicato il mio interesse di ricercatrice storica e artista. Sto parlando del meraviglioso Parco degli Acquedotti, sito nel Parco regionale dell'Appia Antica: quale luogo migliore per uno shooting a tema romano? Appena giunta a destinazione ho iniziato  a tartassare i  miei conoscenti per avere tutte le info necessarie su come raggiungere e visitare il parco, ma il meteo non è stato dei migliori e così ho dovuto abbandonare l'idea fino alla scorsa settimana, quando sono tornata nella mia amatissima Città Eterna. 
Grazie alla fotografa Arianna Ceccarelli (a breve le foto del nostro shooting) ho potuto realizzare questo mio piccolo sogno, visitando una parte del parco attraversata dell'acquedotto Claudio (iniziato da Caligola e terminato da suo zio Claudio nel 52 d.C.). La prima cosa che mi ha colpito è la maestosità della costruzione e la possibilità di toccarla con mano, senza transenne  e guardie; l'Aqua Claudia fu una delle principali fonti di approvvigionamento acqueo dell'età romana, sia per la sua efficienza sia per l'enorme domanda che riusciva a soddisfare. Conduttore di un'acqua pura e limpida, l'Aqua Claudia copriva un percorso di quasi 70 km, per lo più rettilinei, e una volta superata Porta Maggiore (oggi visibile lungo le Mura Aureliane raggiungeva una camera di depurazione per eliminare le scorie. 
L'atmosfera che si respira è di perfetta coesione tra antico e moderno, con persone dedite al jogging e al passeggio in un paesaggio incorniciato da rovine vecchie di duemila anni.  

Alcuni scatti realizzati da me durante la passeggiata in un tratto del parco: 





Insomma, un'area che merita sicuramente una visita se passate in quel di Roma. La Storia va anche ammirata, gustata, toccata da vicino per essere vissuta e compresa al meglio.

venerdì 3 ottobre 2014

Raduno multiepocale di gruppi storici alla Cittadella d'Alessandria



Domenica scorsa siamo stati nuovamente ospiti della Nona Regio al Raduno Multiepocale di Alessandria. L'evento, giunto ormai alla terza edizione, si è tenuto alla Cittadella della città racchiudendo un periodo storico vastissimo, dall'antica Roma sino ai soldati napoleonici (non ho visto figuranti di altre epoche, quindi presumo che tutto si fermasse agli albori dell'800). Come lo scorso anno siamo andati a trovare i nostri amici romani, che con la loro ospitalità ci hanno rifatto vivere lo splendore di Roma per un giorno, deliziandoci con nuove spiegazioni relative alla vita quotidiana e non dei nostri antenati. 
Per l'occasione ho sfoggiato l'outfit che mi ero preparata all'inizio della primavera per un altro evento con loro, al quale però mancammo; rispetto allo scorso anno ho curato più i dettagli studiando diverse statue dell'epoca e riproduzioni di altri rievocatori. In aggiunta, sono riuscita a trovare un buon pettinino che non mi strappasse i capelli e reggesse il peso della palla, completando al meglio il look, ma come acconciatura mi sono limitata ad una normalissima treccia. Per quanto riguarda il trucco, ho potuto approfittare di una seduta di makeup romano a dir poco elettrizzante, realizzato dalla domina Amandia Atia Arria, che aveva a disposizione un arsenale molto ben fornito di trucco minerale e filologico, assieme al necessario per realizzarlo (pinzette, bastoncini, specchietto ecc ecc). Per approfondire l'argomento, vi consiglio di visitare il mio post dedicato alla toeletta delle donne romane: http://daniellefiore.blogspot.it/2013/05/la-toeletta-delle-antiche-romane.html. 

Se potete, non perdetevi gli eventi della Nona Regio! Questo è solo un assaggio di ciò che vi attende! 

Nona Regio su Facebook: https://www.facebook.com/NonaRegio


Photo by Lele Photography
Photo by Lele Photography
Photo by Lele Photography





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