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giovedì 11 febbraio 2016

Taglia e cuci Singer 14SH654: domande e risposte

La taglia e cuci. Chi, appassionata o meno di cucito, non ne ha mai sentito parlare? Quel macchinario con tutti quei fili, la lama, che corre veloce...a prima vista può spaventare ma vi assicuro che la taglia e cuci non è quel mostro che sembra. In questo video tutorial sul mio canale Youtube ho cercato di spiegare le basi di questo macchinario, partendo dall'infilatura a tre fili. Personalmente non utilizzo quasi mai i quattro fili (di conseguenza i due aghi) perché preferisco effettuare la prima cucitura a macchina e poi rifinire in un secondo momento. Perché? Perché la cucitura a macchina mi permette un certo margine di errore, che con la TC non c'è. Ma andiamo con ordine. 

               

Cos'è una taglia e cuci? 
La taglia e cuci (che abbrevierò TC) è nient'altro che un macchinario che taglia, cuce, e rifinisce in un solo passaggio le nostre creazioni, donando loro un aspetto molto più professionale rispetto alla solita rifinitura a zigzag. Essa è quindi un prodotto essenziale per chi vende online i propri lavori e vi assicuro che una volta provata, non ne potrete fare a meno.
Si tratta di un macchinario complementare alla macchina da cucire (con una TC non potete attaccare cerniere o bottoni) e funziona ad una velocità maggiore...occhio alle mani!

Come funziona? 
Il funzionamento è molto semplice. La lama sistemata accanto al vostro piedino rifinisce i tessuti tagliando l'eccesso, che ricadrà alla nostra destra. Il mio modello non ha un vano raccogli-rifiuti ma in commercio ci sono davvero molte marche che lo forniscono in dotazione: in questo modo non dovrete preoccuparvi di raccogliere i vostri scarti a termine della cucitura.
Per infilare la macchina bisogna seguire il percorso indicato dai colori e le istruzioni riportate sul manuale (nel video vi spiegherò tutto). Regolate le tensioni esattamente come fate con la macchina e siete pronte a partire. Quando avete finito di cucire non tagliate la catenella finale, lasciate un 5-10 cm di avanzo per poterla "incastrare" nella cucitura appena realizzata con un ago dalla cruna molto grossa e possibilmente senza punta.

TC in azione sullo chiffon 

Posso usare i fili della macchina da cucire?
Certo, se di ottima qualità e resistenti. La TC consuma molto più filato rispetto ad una macchina standard quindi è bene munirsi di coni molto grandi (i miei sono pure esagerati  ma li ho trovati in super offerta in merceria...come non approfittarne!) per non restare a secco nel mezzo del nostro lavoro! Si tratta però di filati un po' più cari e all'inizio vi consiglio di accontentarvi della classica combo filo bianco e filo nero; con il tempo potrete ampliare il vostro magazzino di filati ed abbinare i colori. Il bello della TC è anche poter giocare con i fili, realizzando cuciture esterne contrastanti.

Si possono fare gli orli?
La vostra bella TC è perfetta per realizzare orli arrotolati e decorativi. Avete presente quegli orli piccolini che vedete spesso sui capi acquistati in negozio (sciarpe, foulard, gonne molto leggere, abiti in chiffon e/o organza...)? Ecco, quello è l'orlino arrotolato che potete realizzare voi stesse, dando sicuramente un tocco in più ai vostri capi. Lo uso moltissimo, anche sui costumi fantasy: permette di ottenere una bella rifinitura senza dover ricorrere all'orlo normale, risparmiando molto tempo. Attenzione però: l'orlo arrotolato non può essere eseguito sui tessuti pesanti (video tutorial coming soon...)

Un esempio di orlo arrotolato a TC su organza



...E le curve?
Le curve. La TC non  ha molto margine di errore. Una volta tagliato, è tagliato per sempre. Le curve possono rappresentare un problema, specialmente se usiamo la macchina da poco. Bisogna sempre tenere la stoffa dritta, anche in presenza di una curva, ma non è un meccanismo che si spiega bene a parole: è molto più semplice vedere il procedimento dal vivo.

Ne ho davvero bisogno?
Sì, se cucite regolarmente e volete vendere le vostre creazioni. Anche l'occhio vuole la sua parte e l'interno merita di essere curato come l'esterno, soprattutto ad un certo livello della vostra carriera sartoriale :) A breve caricherò un video nel quale vi mostrerò le differenze tra una cucitura a zigzag e una a TC.


E voi? Avete ancora paura di quel mostro-a-quattro fili-due-aghi-mangia-spolette? Ne possedete una o vorreste acquistarla? Fatemi sapere le vostre opinioni!







venerdì 18 settembre 2015

Tutorial: convertire una gonna in un maxidress!

Oggi un tutorial di cucito facile-facile! 
Avete presente la sensazione di dover acquistare a tutti i costi quella gonna perché vi fa impazzire, anche se vi arriva sotto ai piedi? Ebbene, è ciò che è successo a me qualche anno fa, con questa gonna. Adoro da sempre le cose plissettate (assieme ai fiori, la fantasia mimetica, ai pois e moltissime altre cose...) e quando l'ho vista non ho saputo resistere. Ahimè, la mia taglia di fianchi corrispondeva a una delle misure più grandi e a circa 175 di altezza, ma l'ho comprata lo stesso, fiduciosa di riuscire ad utilizzarla. Con mio sommo rammarico, è rimasta nell'armadio per quasi due anni finché non ho avuto l'ispirazione di convertirla in un maxidress.

 Il processo è semplicissimo: ho disegnato un top a manica corta da attaccare all'elastico della gonna, che sarebbe così diventato il nuovo punto vita. Ho scelto del semplice cotone nero ma potete utilizzare qualsiasi stoffa vogliate (raso, jersey, lino...). Dopo aver provato il cartamodello sul manichino ho proseguito con il taglio e la rifinitura a tagliacuci. 
Per un effetto più curato vi consiglio di tagliare la parte frontale del corpino sulla piega della stoffa, in modo da evitare una cucitura nel mezzo. Se non avete una taglia e cuci potete rifinire le vostre cuciture con il punto zigzag oppure, per un risultato più pulito, una cucitura alla francese (di cosa si tratta? E' un sistema un po' laborioso ma davvero facile: cucite i vostri pezzi di stoffa dal dritto, quindi al contrario di come fate di solito, poi rifinite con le forbici la cucitura ottenuta e stirate, ripiegando il tutto al rovescio; a questo punto, cucite nuovamente e rivoltate tutto dal dritto: la nuova cucitura avrà inglobato quella precedente e avrete un lavoro pulito, ordinato e dall'aspetto più professionale! In poche parole, la cucitura del rovescio si "mangia" quella eseguita sul dritto e quando osservate il capo a rovescio non avrete fili sfilacciati che pendono dalle vostre cuciture). La quarta opzione è quella di foderare il tutto, processo che eseguivo in quasi ogni progetto prima di acquistare la mia tagliacuci (Il solo pensiero di applicare una fodera vi spaventa? Tranquille, ci va solo un po' di pratica e pazienza ma vi assicuro che il risultato merita!). 





Ho cucito le pinces all'altezza del seno e ho rifinito i bordi con del nastro sbieco nero in cotone, nella variante più piccola. Sul retro ho poi applicato una zip per poterla indossare più facilmente. Per applicare la zip ci sono diverse tecniche, il mio consiglio è di scegliere quella più adatta alle vostre capacità e di usare sempre l'apposito piedino.
La parte più difficile è stata calcolare l'ampiezza esatta del corpino in modo che combaciasse perfettamente con l'elastico della gonna, che deve restare invariato. Vi suggerisco di prendere bene le misure prima di inserire la zip; potrebbe essere necessario effettuare delle modifiche sul retro del vostro top e una volta tagliato...non si torna indietro. 
Come ultimo step, ho cucito il corpino all'elastico con uno zigzag per mantenere una certa elasticità. 



A questo punto, potete indossare il vostro nuovo abito e decorare il corpino come più vi piace. Facile no? Avete un nuovo capo nel guardaroba e non avete dovuto spendere altri soldi per farlo accorciare! ;)



Ed eccomi con l'abito indossato: lo abbino ad una cintura elasticizzata per un tocco più elegante.

Se il tutorial vi è piaciuto e/o l'avete trovato utile, lasciate un commento! 


venerdì 2 dicembre 2011

Recensione Falconer - Grime VS Grandeur

Eccovi una nuova recensione sempre per Webradio Mammuth. 

Che dire…”Grime VS Grandeur” rappresenta la quarta prova per il quintetto svedese noto ai più per le sue melodie medioevali mischiate al power con un tocco di heavy ma, soprattutto, per la militanza del chitarrista Weinerhall nei Mythotyn (RIP) anni orsono. C’è poco da dire a proposito di questo disco: un flop totale. La mancanza del precedente singer Mathias Blad si avverte e non poco, sebbene il sostituto Kristoffer Göbel non se la sia cavata male nel disco precedente “The Sceptre of Deception” (che vi consiglio se amate la storia svedese!). 


Ma andiamo a capire il perché di questo insuccesso. Prima di tutto, i fan non hanno mai apprezzato l’abbandono di Blad, sebbene egli l’abbia lasciata per seguire il suo primo amore, i musical. Secondo, il genere in questo album è cambiato verso una sottospecie di power/heavy/hard rock, con melodie quasi alla Judas Priest (sentire “Jack The Ripper” per credere). Terzo, i pezzi mancano di mordente, e all’uscita non ha giovato il videoclip di “Cross Emotional Skies”, che oltre ad essere brutto dal punto di vista tecnico è alquanto ridicolo e privo di storia. 


Resta che, tuttavia, “Cross Emotional Skies” è la opening track e il brano migliore del disco. Le chitarre sono mosce e ripetitive, sebbene il tocco di Weinerhall sia sempre buono. Insomma, un brutto passo per una band che, fino all’uscita precedente, era invece molto apprezzata per l’innovazione e le linee di chitarra. Il che spiega, guarda caso, il ritorno di Blad alla voce negli album successivi. 


Miglior traccia: Cross Emotional Skies 


Voto: 5/10 


Danielle Fiore 




Link:http://zannadelmammuth.blogspot.com/2011/12/falconer-grime-vs-grandeur.html?spref=fb

lunedì 19 settembre 2011

Mi presento...

Eccomi qua!
Benvenuti nel mio spazio!
Sono Danielle Fiore, ho 25 anni e sono torinese. Nella vita sono laureata in storia romana e poso come fotomodella dal lontano 2008. Ho recitato come attrice in teatro per oltre 11 anni, approdando poi al canto lirico e, infine, al mondo del metal in cui sono attualmente impegnata nelle band Historica e Impaled Bitch.
Adoro i gatti tutto ciò che concerne l'arte, soprattutto quella fai-da-te come il découpage.

Ampio spazio è dedicato in questo blog al tema della storiografia, la mia più grande passione, senza però dimenticare la fotografia e la musica. 
Il blog è stato organizzato per darvi una lettura il più semplice possibile, con le varie pagine in alto e i contatti sulla destra (non dimenticate di dare un'occhiata al mio slide show e al mio photostream di Flickr ;)!)
Fatte queste premesse, non mi resta che augurarvi buona permanenza!


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