sabato 10 novembre 2012

Febbre "Ribelle"

In questo tedioso pomeriggio piovoso e grigio (come sempre durante il fine settimana), ho deciso di tornare a popolare un po' le pagine di questo blog che ho trascurato negli ultimi mesi. Una concatenazione di eventi spiacevoli ha distolto la mia attenzione dallo scrivere o dal postare scatti, nonostante tutto però vorrei ringraziarvi perché anche se io ero assente il blog è andato avanti, superando le 15.000 visite! Non me lo sarei mai aspettato, siete troppo buoni con me *manda un bacio*

Allora, ultimamente spero di avervi intrattenuto con post di diversa natura, dalla storia alla bellezza. Oggi vorrei parlarvi di un argomento ancora diverso. Avete visto, magari assieme ai vostri bambini, il nuovo cartone animato targato Pixar uscito da poco nelle sale italiane? Sì, sto parlando di "The Brave - Ribelle", la cui protagonista è un'adolescente ribelle e desiderosa di rompere le barriere imposte dalla tradizione, una tradizione che le va molto stretta. Tralasciando i classici sermoni sulla trama (rapporto madre-figlia, giovane-tradizioni e via dicendo), a me questo cartone "animato" (bisognerebbe chiamarlo digitale) è piaciuto moltissimo. L'ho visto il 5 settembre, giorno di uscita nelle sale torinesi, e ho potuto usufruire di una piacevole iniziativa: le ragazze, o le bambine, con una folta chioma di ricci rossi entravano gratis. In sala c'erano più adulti del previsto, segno che il cartone non è stato percepito dal pubblico come mera favola infantile.

La cosa che ho apprezzato di più è stata la gamma di colori, molto viva, dei paesaggi e di alcune caratteristiche fisiche dei personaggi (i capelli rossi dei fratelli, di Merida e di suo padre sono sempre in primo piano), mentre trovo la voce di Noemi poco adatta alle melodie che compongono la colonna sonora. Detto tra noi, non so quale artista italiano avrebbe potuto rendere al meglio, ma magari una selezione più accurata poteva essere effettuata invece di puntare su una voce brava, certo, ma in vista soltanto perché vincitrice di un noto programma televisivo... Consiglio dunque un ascolto alla colonna sonora in lingua originale, molto più toccante e "propria" dei panorami descritti nel cartone.

Francamente, a due mesi di distanza, ho notato tanto rumore per nulla. C'era molto trambusto prima dell'uscita nelle sale su Facebook e Twitter, e ora è tutto assopito. Si vociferava tanto sulla nuova eroina Disney, così diversa dalle solite Biancaneve e Aurora (un po' remissive, diciamocelo), capace di prendere in mano le redini del proprio destino, particolare per quella chioma rossa; una sorta di neo-Mulan in versione occidentale. Poi il film è uscito, e tutto è sparito. Niente più post su The Brave, qualche avatar su Facebook, qualche fan art su deviantArt. Sembrava che l'eroina tanto decantata avesse deluso. E' in realtà viva nei cosplayers di tutto il mondo (ai quali spero di potermi aggiungere presto per la prossima edizione del Torino Comics) che hanno dato il meglio di loro con parrucche boccolose e lenti a contatto azzurre.

Che dire...a me questo persnaggio è piaciuto molto, non solo per l'aspetto che, per la prima nella storia Disney, sento affine a me (la più vicina era Belle, una delle poche eroine non bionde), ma anche per il carattere poco incline alle convenzioni sociali. In molti mi hanno chiesto di replicare Merida nei miei scatti, prometto che qualcosa farò ma non posso dare una scadenza precisa: purtroppo non so cucire, non riuscirei mai a mettermi le lenti a contatto e la riproduzione dell'abito costa un po'. Vedremo ;) Dite che presterei bene come Merida con qualche anno in più? 

Un abbraccio,
Danielle
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