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lunedì 3 febbraio 2014

Roman dress "Gaia"

Hello guys, the end of the month is near and I'm passing these cold winter days sewing a new roman dress.
I found at the local market a beautiful remnant of deep green fabric in synthetic fibres (I think it's polyester) large enough for a dress, and so I bought it with another camouflage fabric. To be honest I wasn't thinking to another roman dress but when I saw the fabric I couldn't resist!

Roman Dress "Gaia" photo DSCF0281_zpsb07b4c26.png
The fabric
To sew this dress you'll need: 
- Fabric 
- Thread 
- Scissor
- A sewing machine, but you can avoid it if you want a more historical look. 

The fabric is soft as silk and the green is simply luscious! I didn't use a pattern so I put the fabric on the floor and I drew by hand the figure of shoulders with a chalk, after measuring my own shoulders. I have a one shoulder tunic already but for this one I wanted something different: I took my inspiration from the Spartacus TV series and I found in the character of  Gaia a nice reference: her dress has a deep V neckline and it's made of light green silk with golden embroidery, and the shape of the cloth seems quite historical.

Gaia
My dress will look like this on the shoulders but the neckline will be less evident and I'll wear a blue tunic as underwear since my fabric is quite see-through. 

The construction of the dress is really simple, so if you're a beginner seamstress like me you won't find it hard. So, after drawing the straps with the chalk I started sewing the hems by hand, finishing them with the sewing machine later for a better look. Then I sewed both sides together and put it on: I'm used to sew clothes a little bit bigger than my real size so I'll have to adjust the dress on my hips in a second moment. 

 photo DSCF0283_zps46531324.png
Particular of the seam
To decorate the shoulders I applied by hand two silver buttons with Medusa's effigy (I'm in love with them!)

Roman Dress "Gaia" photo DSCF0291_zps67d03a09.png
The buttons. 
Keep in mind: don't throw away scraps! You can always use them as ribbons or as decorations for your hair if they're big enough :) I'll use mine for the typical roman hairstyle I use during historical fairs. 
I noticed the dresses displayed in Spartacus have many layers of different fabrics but I find this style more fantasy than roman, even if women from upper classes wore dresses made of rich materials and with vivid colours. I hand stitched a hair comb to keep the veil on my head (don't forget this step if you don't want to lose it when you move, my suggestion is to make a braid and then put the hair comb there - a fake braid is good too). 

Total amount: less than 10€, if you're lucky it's a very low budget project!  

Photo by Franco Russo



martedì 24 settembre 2013

Una giornata con la Nona Regio

La scorsa domenica ho avuto modo di partecipare a un evento tenutosi nella Cittadella di Alessandria, un luogo che non avevo mai visitato prima d'ora. Sono stata invitata dal gruppo storico romano-ligure Nona Regio a trascorrere con loro una giornata all'insegna della rievocazione storica, quella a 360 gradi: ho partecipato al II raduno multiepocale organizzato dall'associazione locale Aleramica, con un periodo che andava dell'età romana (Nona Regio, appunto) all'età contemporanea. 
A dire il vero avevo già partecipato due volte a un evento simile (ero rievocatrice storica, anni fa) ma mai in qualità di ospite. L'esperienza è stata magnifica e non posso che ringraziare, ancora una volta, la Nona Regio e Walter Siccardi per aver invitato me e consorte a trascorrere un'intera giornata a loro fianco. 
Ma veniamo agli argomenti più femminili ;) Ero un po' dubbiosa riguardo al mio outfit soprattutto a causa del tempo ma, alla fine, ho scelto una tunica rossa con un bordino dorato da abbinare alla stola arancione che ho cucito a mano poco tempo fa, in vista dell'evento. Molto probabilmente il chitone rosso avrebbe riscosso maggior successo per la sua accuratezza storica, ma la temperatura era davvero calda per indossare quel tipo di tessuto. Così mi sono presentata in veste meno filologica e più "fotografica", compensando il tutto con un'acconciatura a tema di cui ho parlato in precedenza proprio su questo blog, ma il risultato è stato apprezzato. Vestita come una sposa (il flammeum era il velo color arancione portato dalle spose romane) ho così accompagnato la Nona Regio anche nel corteo a chiusura della manifestazione, con mio sommo giubilo ;)
E ora passiamo alle fotografie della giornata, sicuramente vi daranno meglio loro l'idea di ciò che abbiamo visto e sentito!








Per maggiori informazioni: 


sabato 14 settembre 2013

Shooting: "The River"

Last week me and Lele Photography went out for a nice walk in one of the many natural parks near Turin, where we live. With the help of two friends we managed to take some nice vintage shots. The water was really cold and full of mosquitoes, so it was not the perfect place for swimming eheh
I'd like to thank my friends Lavinia and Maria for their suggestions about my styling, I looked at many pics all around the web to find something nice and to look really...vintage. The dress is from the 70's and I used it last year for the concept dedicated to Flora, called "Madame des Fleurs". The book is "Pride and Prejudice" by Jane Austen, I thought it would be a perfect companion ;)

You can view the whole project on my Tumblr account too!



All pictures and editing by Lele Photography

venerdì 16 agosto 2013

Ancient Roman Inspired Hairstyle Tutorial

Hi folks! I uploaded a new video on my Youtube channel some days ago, it's a very simple tutorial of how I do my Roman inspired hairstyles. Many girls watched and liked it, and found it quite helpful. I hope you'll like it too, even if the quality is not the best (I recorded a new one but I still have to edit it).
Take care and let me know what do you think!



Please, subscribe to my channel: http://www.youtube.com/user/DanielleGothic

venerdì 21 giugno 2013

Il look da "Southern Belle"

Chi non ha mai sospirato guardando i meravigliosi abiti indossati da Rossella O'Hara nel celeberrimo "Via col  Vento?". E' da quando sono bambina che sogno di poter indossare un abito simile, pur non amando le crinoline e le gonne voluminose, e di poter vivere l'atmosfera degli Stati Uniti pre guerra civile. Tornare indietro nel tempo non si può, ma si può provare a riproporre il periodo. 



Girovagando nel web, ho trovato dei preziosi consigli per ricreare il perfetto look da Southern Belle (l'appellativo dato alle ragazze bene del sud degli Stati Uniti, tipicamente colte, da sposare e benestanti) e, in fondo, non siamo poi molto lontani da alcune regole d'etichetta tipicamente europee. 

1. Una donna di buona famiglia non avrebbe mai mostrato nulla al di sotto della propria clavicola prima delle 5 del pomeriggio.
2. Le ragazze sotto i 21 anni non indossavano mai il rosso.
3. Un copricapo era sempre indossato quando ci si trovava fuori casa.
4. Nessuna dama avrebbe mai tolto i propri guanti, neppure per ballare. Tuttavia, mangiare con i guanti era ritenuto molto maleducato.
5. I capelli erano sempre raccolti all'altezza della nuca, e la frangia spostata indietro e trattenuta con delle forcine. Le uniche eccezioni erano i balli.
6. Le maniche erano sempre lunghe, fino ai polsi, eccezion fatta per le piste da ballo.
7. Le fanciulle non maritate non portavano piume per ornare i capelli.

Non vi sembra di fare un passo indietro, per molti aspetti, nella nostra società vittoriana? Tenete a mente che questo dresscode era molto rigido, e le regole andavano rispettate per intero. Se vi apprestate quindi a riproporre un look simile, ricordatevi questi semplici consigli. 
L'abbigliamento da Southern Belle non è poi così complesso da realizzare, ma richiede alcuni capi che non si possono tralasciare:

- Corsetto, indispensabile per ottenere un punto vista stretto e tenere su il seno. Se non ne avete/sentite la necessità, potete anche evitare il moderno reggiseno. In commercio ci sono diversi tipi di corsetti, se volete essere corrette evitate quelli steccati in plastica e con l'apertura frontale (busk), privilegiando l'allacciatura classica sul retro facendovi aiutare da un'amica. Io (purtroppo) possiedo soltanto quelli con il busk frontale, ma so che manterrete il segreto :p


- Biancheria intima di cotone da indossare sotto il corsetto e la sottogonna, in modo che queste non entrino in contatto con la pelle.

- Crinolina, nota anche hoop skirt. Si tratta di un capo da indossare sotto la veste, fatta di diversi cerchi che terranno la gonna estesa nella classica forma "pomposa" che tutti conosciamo. La crinolina deve sempre lasciare le gambe libere di muoversi e non deve mai fare capolino dall'orlo inferiore del vestito. Eventualmente, se la stoffa della gonna è sottile, potete indossare una sottogonna per nascondere i segni dei cerchi (chiamata petticoat). 

- Cappelli, guanti e forcine sono indispensabili per completare il vostro look. Non dimenticate mai di tenere i capelli raccolti se volete fare bella figura! Utilizzate anche un make-up leggero, privilegiando fondotinta in tonalità chiare. Se uscite, ricordate cappello e parasole per proteggere la pelle dal sole. 

Le poche licenze che vi sono concesse sono quelle riguardanti le scarpe. Le fonti ci mostrano dei semplici stivaletti di cuoio, non molto belli alla vista ma, suvvia, nessuno verrà mai a guardarvi sotto le gonne. 


Follow these rules in english here, this is my own italian version! http://www.wikihow.com/Dress-Like-a-Southern-Belle

mercoledì 19 giugno 2013

The Cult of Beauty - A preraphaelite picnic

Last Sunday I attended a sweet event in Monza, near Milan. For the whole day we've been transported into ancient times, from preraphaelites to victorian atmospheres. I'd like to thank Victorian & Romantic Italian Revival for their hard work, as every year it has been a wonderful experience! I've also been chosen as hair model for the inspired hairstyles workshop, I was sooo excited since I love when people touch my hair ;) For the first time I was wearing something done with my own hands. 
I don't wanna write too much, let's picture speak by themselves. 

My hairstyle ;)













Pictures by:
Massimo Santo www.massimosanto.com



lunedì 27 maggio 2013

La toeletta delle antiche Romane

Qualche giorno fa, qualcuno mi chiese se conoscessimo i rituali di toelettatura e cosmesi delle antiche Romane. La risposta è ovviamente sì, soprattutto per quel che riguarda i ceti alti e l'aristocrazia. I libri in merito sono moltissimi e i siti web si sprecano, ma la fonte migliore è sempre quella cartacea e rintracciabile (Wikipedia offre molte informazioni, ma non sempre è possibile risalire alla bibliografia); userò quindi diverse fonti, prima tra tutte "La vita quotidiana a Roma all'apogeo dell'impero" di Jérôme Carcopino, un volume vecchio (la prima edizione risale al 1941...) ma, a me mio umile dire, una pietra miliare della storiografia del settore. E' un libro che consiglio vivamente di leggere sebbene possa risultare un po' pesantuccio, si trova comodamente in biblioteca o in edizioni economiche in librerie molto fornite (il mio lo trovai al mercatino dell'usato e lo pagai soltanto 1€, me ne tornai a casa molto felice quel giorno ahah). La seconda sarà un volume molto più recente, ma molto carino, scritto dal famosissimo Alberto Angela. 

Gli antichi Romani sono noti per l'attenzione dedicata alla cura e alla bellezza del corpo, tra terme ed esercizi fisici; la toeletta mattutina delle donne non era così diversa da quella degli uomini, comprendendo, tra l'altro, un'accurata depilazione della padrona. Una patrizia dell'epoca non poteva realizzare una toeletta così accurata da sola e si faceva assistere da delle apposite schiave chiamate ornatrices: dopo aver effettuato delle abluzioni per la propria igiene personale (alle terme o in casa propria  se era abbastanza ricca da potersi permettere una vasca), la signora si vestiva e passava subito ad acconciare i capelli, il che non era compito da poco data la complicata struttura delle acconciature d'età imperiale (Carcopino sottolinea che le donne avessero abbandonato la frugale semplicità del loro aspetto già in età repubblicana), ricorrendo a parrucche e trecce posticce se necessario. Essere una ornatrix non era semplice sia per le mansioni da ricoprire sia  per i caratteri spesso impossibili da soddisfare delle matrone, che non esitavano a batterle se il risultato non era soddisfacente. Dopo l'acconciatura e la depilazione (Carcopino non specifica se con pinzette oppure rasoi, ma si è più propensi a pensare alle pinzette dato che era molto rischioso ricorrere ai rasoi), era la volta del trucco: tutto l'occorrente era riposto in vasetti di vetro, piccole boccette, alabastri, pettini d'osso, tutti collocati in uno scrigno che la matrona riponeva sempre nell'armadio della sua stanza nuziale e lo portava con sé ogni qualvolta si recava al bagno. Il look di queste donne a noi può apparire un po' insolito, ma in fondo i colori erano gli stessi di oggi: nero attorno all'occhio e sulle ciglia (ottenute con la fuliggine o con un composto a base di formiche bruciate), rosso sulle labbra e le gote per enfatizzare gli zigomi e donare un aspetto sano (che poi molto sano non era, dato che l'ingrediente base dei rossetti era il minio), bianco sulla fronte e sulle braccia per ottenere un incarnato marmoreo che tanto piaceva ai contemporanei (più una donna aveva la pelle chiara e più rispecchiava la propria posizione altolocata, non essendo costretta ad esporsi al sole per lavorare). Il problema di questi cosmetici era la loro composizione, dato che molti di essi contenevano piombo, all'epoca molto utilizzato, il che provocava danni permanenti all'epidermide, e il loro profumo spesso repellente all'olfatto maschile. La biacca era utilizzata molto come fondotinta essendo un ottimo pigmento illuminante, ma era davvero dannoso, andando ad ostruire i pori della pelle. Anche i capelli erano spesso schiariti utilizzando impacchi e tinture spesso dannose, che seccavano le chiome. 
La pelle della matrona doveva essere perfetta, senza rughe e senza macchie, e proprio per questo si ricorreva a impacchi spesso fantasiosi, a base di finocchio oppure fave o latte d'asina (noto per le proprietà idratanti). Alcuni di questi impacchi provocavano talmente tanto ribrezzo negli uomini da dover essere applicati da sole, in camera, quando i mariti erano assenti. Dopo tutto questo lungo iter, era giunta l'ora di vestirsi e scegliere i gioielli, come orecchini, anelli, bracciali e cavigliere. L'abbigliamento non era molto diverso da quello maschile nella forma, quanto piuttosto nei colori e nei tessuti: le donne propendevano per tessuti leggeri e sinuosi, che esaltassero le forme del corpo, e dai colori vivaci; di base tutte le donne romane indossavano una tunica lunga fino ai piedi, abbinata ad un mantello molto lungo di forma rettangolare, la palla, che veniva tirato sul capo per proteggersi dal sole o dal freddo. E' importante sottolineare che la palla, come la stola, non era un capo da sfoggiare alla moda, ma un capo di uso quotidiano, che serviva anche a far riconoscere la condizione sociale di una donna: nessuna donna sposata si sarebbe mai mostrata in pubblico senza quella addosso. Alcune portavano anche dei parasoli per proteggersi dalla calura e mantenere la pelle candida, ma tali ombrelli non si chiudevano ed erano inutilizzabili in caso di pioggia.

Siete ancora convinti che questa civiltà sia tanto diversa dalla nostra, così attenta all'apparire ed alla ricerca assoluta della bellezza? ;)

Fonti:
Carcopino, Jérôme "La vita quotidiana a Roma all'apogeo dell'Impero", Laterza, Milano, 1993
Angela, Alberto "Una giornata nell'antica Roma. Vita quotidiana, segreti, curiosità", Mondadori, Milano, 2007




lunedì 6 maggio 2013

Review shampoo Splend'or ai fiori e bacche di ribes

Ciao ragazze! Oggi torno a parlare di cosmetica e prodotti per la cura della vostra bellezza.
Ho finalmente avuto modo di acquistare lo shampoo Splend'or ai fiori e bacche di ribes, riconoscibile dal suo sgargiante tappo viola e specifico per capelli spenti o trattati :) 
Era da tempo che lo vedevo sullo scaffale del supemercato e complice anche l'ottimo prezzo (1,29€) l'ho comprato. Abbinato al balsamo della stessa linea al karitè e fiori di mandorlo (tappo marrone) devo ammettere che il risultato è più che soddisfacente! I capelli sono lucidi e setosi, facili da pettinare e districare,  una meraviglia! Il profumo è davvero ottimo e inebriante, mi sarei passata il prodotto in testa per mezz'ora :3

Sono una vecchia affezionata dei prodotti Mirato, usando da anni l'immortale Splend'or al cocco (tappo giallo) per capelli lunghi e gli altri due balsami, il tappo blu e il tappo rosso (che non trovo più sugli scaffali, forse saranno usciti dalla produzione). Negli anni il prezzo è rimasto pressoché invariato, sarà aumentato forse di una 30ina di centesimi, e la soluzione del prodotto è sempre stata liquida e di facile applicazione (detesto i balsami in crema in stile Fructis, per dire). 


Veniamo ora ai (pochi) lati negativi. L'inci non è proprio il massimo e presenta diversi pallini rossi, in più la soluzione è davvero molto schiumosa e vi consiglio di diluirla prima di applicarla sui capelli. Se non amate gli odori forti e un po' dolci, inoltre, cambiate prodotto perché non è decisamente la soluzione che fa per voi. 
Ecco l'inci:

Esiste anche un balsamo di questa stessa linea, ma non l'ho ancora provato. Posso però elencarvi l'inci:



Ovviamente il mio parere è personale e soggettivo, ognuna di noi ha una cute unica e diversa al tempo stesso quindi prendete le mie righe come un mero suggerimento d'acquisto ^^ Fatemi sapere le vostre opinioni ;)


mercoledì 27 marzo 2013

Review: Tinta Renée Blanche Natur Color, rosso tiziano

Oggi torno a parlarvi di cosmetica e, più precisamente, di tinte. Era ormai tempo per me di ricorrere ad un passaggio di tintura chimica per uniformare il colore, dopo sei mesi di solo hennè. Stufa com'ero del solito rosso rame che mi portavo in testa da anni, ho deciso di utilizzare una tinta che mi aveva regalato il fidanzato tempo addietro e che non volevo aprire perché in una tonalità a me poco conosciuta: il rosso tiziano. Avevo già parlato in precedenza delle tinture Renée Blanche e devo ribadire lo stesso concetto: ottime. Economiche e facili da applicare, lasciano il capello brillante e per niente secco, cosa che spesso non accade neppure dal parrucchiere, il colore è vivo e pieno di riflessi.


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Il risultato sui miei capelli

Il procedimento è sempre lo stesso, spazzolate i capelli e applicate la miscela in tubetto. E' un procedimento rilassante e piacevole, soprattutto se vi piace farvi toccare i capelli :) Dopo circa una mezz'ora di applicazione, lavate via tutto applicando molto balsamo e, se volete, la crema post-shampoo alle erbe fornita in dotazione. Il risultato lo vedete in foto: capelli luminosi e di un bel rosso caldo, essendo esposti alla luce diretta del sole non sembrano molto diversi dal rosso rame ma vi assicuro che la differenza all'ombra si nota. E' un colore che, volendo, si può ottenere tranquillamente miscelando varie tonalità di hennè, di norma mischiavo il rosso naturale Planta Medica o Zubeda con il rosso forte della Tradizione Erboristica (non è proprio il massimo ma a caval donato...).



Mi sento dunque di replicare il giudizio già espresso lo scorso anno per questa tinta, assolutamente promossa! Il problema è che è difficile da reperire, l'ho trovata per caso in un piccolo negozietto e nella grande distribuzione non l'ho mai vista.Se vi capita di incontrarla fateci un pensiero, merita! Vi aggiungo la foto della confezione, scusate per il flash proprio sul volto della modella...

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domenica 6 gennaio 2013

Review: Blush Hi-Tech Deborah n°58, Paprika

Ciao ragazze! Oggi torno a parlavi di make-up, dato che questi post li seguite parecchio :)
La notte di Capodanno ho avuto modo di provare, grazie alla mia amica blogger Momo, il blush di Deborah n°58 della linea Hi-Tech, nella tonalità Paprika.

Ammetto di non amare molto i prodotto di questa marca a causa di qualche acquisto in passato che ho ritenuto molto scadente (smalto in primis), ma il rapporto qualità-prezzo è abbastanza buono e dunque ho voluto dargli una seconda possibilità. Ho usato per anni l'eye liner Precisione, e devo ammettere che non era poi così male come pensavo :) Ora uso, come detto qualche giorno fa, l'eye liner Liquid Ink della Essence, con cui è stato amore vero e proprio ^^

Ma torniamo al blush. Il prodotto si presenta in una confezione piccola e a portata di qualsiasi borsetta date le sue dimensioni molto ridotte, con tanto di pennellino incluso sul retro (se non lo trovate, cercate sotto la confezione ); il colore è di un rosa brillante, quasi tendente al pesca, molto diverso rispetto al blush rosato di Essence che ero solita utilizzare. Per gli shooting preferisco applicare dei blush più tendenti al marrone per ottenere un effetto più vistoso (ricordatevi che il trucco fotografico è più marcato rispetto a quello "daily"), ma per un'uscita normale è meglio non esagerare. Piccola nota: se i glitter che vedete nel blush vi spaventano, non preoccupatevi: una volta sul viso, non si vedranno. L'applicazione è molto facile e il prodotto si sparge molto bene sulle guance, donando una tonalità rosata molto adatta alle pelli diafane. Il risultato è un'ottima copertura senza essere eccessiva, il colore tende a coprire molto bene l'incarnato quindi non esagerate durante l'applicazione. 


Il prezzo è attorno agli 11,40€ e lo trovate in qualsiasi profumeria. 
Fatemi sapere se usate questo prodotto e se vi piace ;) 

Un bacione a tutte voi!

domenica 30 dicembre 2012

Come ottenere un look low cost pt2


Bene ragazze/i, il 2012 è ormai agli sgoccioli e mi appresto a chiudere un altro anno di blog. Che soddisfazioni mi avete dato, vi ringrazio ancora per avermi letto e seguito!  Grazie di cuore! Spero di avervi ancora con me anche il prossimo anno J
Dunque, oggi vorrei riprendere un argomento iniziato lo scorso inverno e poi non concluso causa temporaneo abbandono del blog (ammetto di essermi un po’ persa per strada causa altri impegni, ma voi avete sempre continuato a visitarmi!), ovvero quello del look low cost. Dato che la mia disoccupazione continua imperterrita, purtroppo, devo razionalizzare bene i pochi soldi che ho a disposizione, soprattutto nel vestiario quotidiano (nei vestiti gotici o medioevali che uso negli shooting mi permetto qualche lusso in più). Lo scorso anno ho acquistato per soli 6€ dei bellissimi stivali marroni da Deichmann,  di cui ho precedentemente parlato qui, e che adoro:  sono comodi e caldi, abbinandosi  bene con qualsiasi capo di abbigliamento bianco, scuro o nero. Normalmente li indosso con dei pantaloni gessati beige oppure un outfit marrone-beige, spezzato da calze e maglietta nera.

La gonna che indosso in queste foto è di Tally Weijl. Ha un elastico nero in vita che si adatta perfettamente alle vostre forme, è di una specie di tessuto scamosciato che può tornare utile per qualche shooting a tematica steampunk ;) La maglietta di lana è invece firmata Jennyfer, così come la maglia nera a collo alto che porto sotto. Sono tutti capi di collezioni passate, quindi dubito che riusciate a reperirli.


Un particolare che adoro sono i guanti. Ne cercavo di particolari da una vita, ma non ero mai soddisfatta di ciò che proponevano i negozi. Poi ho trovato questi da OVS a 9,99€ e mi sono innamorata. Estremamente caldi e comodi, taglia unica, hanno una fibbia molto elegante all'altezza del polso che li rende adattabili per ogni occasione.

Non poteva mancare la sezione riguardante il make-up. Ovviamente non potevo non acquistare qualche prodotto Essence, marca che non sarà la migliore ma ritengo eccellente. Ho di recente preso l’eye liner Liquid Ink (non waterproof) con pennellino sottile, e devo ammettere che il risultato è soddisfacente. Lo abbino al mascara XXL di Wet ’n’ Wild e alla matita Long Lasting Pencil sempre di Essence, il tutto rigorosamente nero ;) Sulle guance applico il blush Essence Silky Touch nella tonalità Adorable, la più rosea, ma non mi piace il risultato; troppo blando e poco vivace, forse sono io che lo applico male ma proprio non mi ha soddisfatto. Vorrei provare quello in crema, che mi ricorda tanto il mio amato blush Max Factor J Come base utilizzo una cipria mat di Deborah nella tonalità 30, il cui unico smacco è non avere lo specchietto integrato nella confezione, e il correttore Coverstick di Essence nella tonalità matt beige 05.  Per le labbra non può mancare il rosso mat della Kiko, il mio grande amore!

E voi? Come affrontate l’inverno in versione low budget? Fatemi sapere! 

La prima parte del post, dedicato alla borsa, la trovate cliccando qui!

Link ai siti: 

sabato 10 novembre 2012

Febbre "Ribelle"

In questo tedioso pomeriggio piovoso e grigio (come sempre durante il fine settimana), ho deciso di tornare a popolare un po' le pagine di questo blog che ho trascurato negli ultimi mesi. Una concatenazione di eventi spiacevoli ha distolto la mia attenzione dallo scrivere o dal postare scatti, nonostante tutto però vorrei ringraziarvi perché anche se io ero assente il blog è andato avanti, superando le 15.000 visite! Non me lo sarei mai aspettato, siete troppo buoni con me *manda un bacio*

Allora, ultimamente spero di avervi intrattenuto con post di diversa natura, dalla storia alla bellezza. Oggi vorrei parlarvi di un argomento ancora diverso. Avete visto, magari assieme ai vostri bambini, il nuovo cartone animato targato Pixar uscito da poco nelle sale italiane? Sì, sto parlando di "The Brave - Ribelle", la cui protagonista è un'adolescente ribelle e desiderosa di rompere le barriere imposte dalla tradizione, una tradizione che le va molto stretta. Tralasciando i classici sermoni sulla trama (rapporto madre-figlia, giovane-tradizioni e via dicendo), a me questo cartone "animato" (bisognerebbe chiamarlo digitale) è piaciuto moltissimo. L'ho visto il 5 settembre, giorno di uscita nelle sale torinesi, e ho potuto usufruire di una piacevole iniziativa: le ragazze, o le bambine, con una folta chioma di ricci rossi entravano gratis. In sala c'erano più adulti del previsto, segno che il cartone non è stato percepito dal pubblico come mera favola infantile.

La cosa che ho apprezzato di più è stata la gamma di colori, molto viva, dei paesaggi e di alcune caratteristiche fisiche dei personaggi (i capelli rossi dei fratelli, di Merida e di suo padre sono sempre in primo piano), mentre trovo la voce di Noemi poco adatta alle melodie che compongono la colonna sonora. Detto tra noi, non so quale artista italiano avrebbe potuto rendere al meglio, ma magari una selezione più accurata poteva essere effettuata invece di puntare su una voce brava, certo, ma in vista soltanto perché vincitrice di un noto programma televisivo... Consiglio dunque un ascolto alla colonna sonora in lingua originale, molto più toccante e "propria" dei panorami descritti nel cartone.

Francamente, a due mesi di distanza, ho notato tanto rumore per nulla. C'era molto trambusto prima dell'uscita nelle sale su Facebook e Twitter, e ora è tutto assopito. Si vociferava tanto sulla nuova eroina Disney, così diversa dalle solite Biancaneve e Aurora (un po' remissive, diciamocelo), capace di prendere in mano le redini del proprio destino, particolare per quella chioma rossa; una sorta di neo-Mulan in versione occidentale. Poi il film è uscito, e tutto è sparito. Niente più post su The Brave, qualche avatar su Facebook, qualche fan art su deviantArt. Sembrava che l'eroina tanto decantata avesse deluso. E' in realtà viva nei cosplayers di tutto il mondo (ai quali spero di potermi aggiungere presto per la prossima edizione del Torino Comics) che hanno dato il meglio di loro con parrucche boccolose e lenti a contatto azzurre.

Che dire...a me questo persnaggio è piaciuto molto, non solo per l'aspetto che, per la prima nella storia Disney, sento affine a me (la più vicina era Belle, una delle poche eroine non bionde), ma anche per il carattere poco incline alle convenzioni sociali. In molti mi hanno chiesto di replicare Merida nei miei scatti, prometto che qualcosa farò ma non posso dare una scadenza precisa: purtroppo non so cucire, non riuscirei mai a mettermi le lenti a contatto e la riproduzione dell'abito costa un po'. Vedremo ;) Dite che presterei bene come Merida con qualche anno in più? 

Un abbraccio,
Danielle

mercoledì 7 novembre 2012

Review: saponetta vegetale all'aloe e argilla dei Provenzali

Ciao amiche! Ogni tanto torno a popolare le pagine di questo blog con qualche post, e oggi mi dedico principalmente a noi signorine :)
Vorrei parlavi di un prodotto che amo molto e che vorrei consigliarvi, la saponetta all'aloe vera e all'argilla dei Provenzali per pelli grasse o miste. Per chi non la conoscesse, questa marca è particolarmente amata perché poco dannosa per l'ambiente e, soprattutto, sostenitrice della filosofia "100% cruelty free", rifiutando di sperimentare i suoi prodotti sugli animali. I costi variano un poco a seconda del prodotto che vi interessa, ma siamo nettamente inferiori alle soglie alte di alcuni prodotti ecobio (un esempio: le saponette si trovano inferiori ai 2€, mentre la maschera per i capelli ai semi di lino si aggira intorno ai 7€). 

Ho già avuto modo di provare questa marca anni fa, e da allora non l'ho mai abbandonata. Tranne qualche prodotto insoddisfacente (lo shampoo al karité, di cui avevo parlato qui), devo dire che il risultato è sempre stato dei migliori. Ho acquistato per la prima volta questo tipo saponetta anni fa per il mio ex fidanzato che soffriva di pelle molto grassa e restia ai normali trattamenti; era allo zolfo (ora credo sia fuori produzione dato che non l'ho più trovata nei negozi), e poiché io ho la pelle mista ho deciso di provarla per testarne l'efficacia. Il risultato è stato ottimo! La pelle è subito tornata tonica e levigata, senza l'odioso effetto lucido sulla fronte e - soprattutto - senza punti neri. Un uso prolungato su di me può portare all'insorgere di nuovi brufoli, ma se utilizzata con moderazione alternata alla maschera purificante bio al pomodoro (che trovate qui) non può che essere un toccasana.

INCI della vecchia saponetta allo zolfo

A distanza di anni ho trovato soltanto più quella all'aloe ma il risultato è sempre il medesimo: pelle liscia e morbida, luminosa, soprattutto se la utilizzate per lavare via i residui di trucco o per detergevi il viso al mattino. La sconsiglio vivamente per le pelli secche (non è vero che ogni prodotto va bene purché lavi o che i saponi sono tutti uguali: ogni pelle ha le sue esigenze e necessita di cure differenti), ma della stessa linea ci sono moltissime varianti di ogni profumo e consistenza.

Ora la parola spetta a voi, fatemi sapere che pensate di questo prodotto e se lo conoscete! 
Un abbraccio! 

Link alla dita produttrice: http://www.iprovenzali.it/


martedì 25 settembre 2012

Promotional shooting for Red Rose Creation

I'm so happy to show you these pictures, taken for Red Rose Creation jewelry!

Her jewels are handmade and perfect for many occasions, from parties to lunches with friends :)

All pics by Lele Photography.





Have a look of Red Rose Creation page! 

mercoledì 12 settembre 2012

Beauty time: crema fai-da-te purificante al pomodoro

Ciao a tutte, mie care followers!
Oggi era una giornata tediosa e un po' nuvolosa, e ho deciso di trascorrere il pomeriggio sperimentando qualche trucco di bellezza naturale :) Girovagando per il web ho trovato la ricetta di una maschera anti acne al pomodoro, realizzabile con due semplici ingredienti aggiuntivi, lo zucchero e il succo di limone. Ho una pelle mista e particolarmente fastidiosa in certi momenti del ciclo, le creme spesso favoriscono  l'insorgere di brufoli anziché contrastarli e quindi sono costretta a tenermeli o a sperimentare intrugli di varia natura :)

Prima di tutto, ho lavato e sbucciato un pomodoro (la ricetta direbbe due), passandolo poi al mixer per creare una specie di poltiglia. Dopodiché ho aggiunto due cucchiai di zucchero e uno di succo di limone, mescolando sino a quando il composto non mi sembrava pronto. La miscela era un po' più liquida rispetto a quella illustrato nella ricetta, ma sono riuscita ad applicarla facilmente senza farla colare. L'ho tenuta in posa per 15 minuti e l'ho lavata via con un batuffolo imbevuto d'acqua fredda.
Il risultato? Eccezionale! La pelle è ancora adesso perfettamente liscia e levigata, ovviamente necessiterò di un utilizzo prolungato per vederne gli effetti ma non posso che ritenermi soddisfatta! Dimenticavo...non usatela più di tre volte alla settimana e non tenetela in posa più del necessario, e se sentite "tirare" durante la posa non preoccupatevi ;)

Un abbraccio! 




martedì 14 agosto 2012

Review: Cléo crema corpo e bagnodoccia con yogurt e ciliegia

Ciao a tutte!
Oggi vorrei recensire due ottimi prodotti che ho acquistato da poco, sebbene uno di questi lo conoscessi già. Sto parlando della crema corpo allo yogurt e ciliegia e relativo bagnodoccia Cléo. Li riconoscete subito al supermercato: sono bianchi con tappo rosa, di diverse profumazioni e dal prezzo abbastanza contenuto (io li trovo a 1,99€ al negozietto sotto casa).
Avevo già avuto modo di provare le ottime creme corpo, alla ciliegia e alla nocciola, e lo scrub per il viso al kiwi (disponibile ora in versione maschera purificante) diversi anni fa, assieme alla mousse detergente alla fragola (dato che l'ho finita da tempo, aggiungo una fotografia trovata online qui) poi per un po' di tempo ho avuto difficoltà a reperire questa linea (che è un sottomarchio della Paglieri). Ho anche la maschera nutriente al miele ma non l'ho ancora provata e quindi vi aggiornerò ;)

La crema è ottima, come la ricordavo: soluzione morbida e fluida, per nulla grassa sulla pelle. Il profumo è molto buono, anche se preferisco quello del bagnodoccia. Devo dire che combatte bene la secchezza su zone difficili quali gomiti e talloni, e che ne basta una piccola quantità per idratare a fondo. 





Il bagnodoccia è ancora migliore: la formula è liquida e molto cremosa una volta diluita con l'acqua, già sotto la doccia la pelle è morbida e profumatissima. 
Insomma, due prodotti da bagno fortemente consigliati se vi piacciono i profumi molto dolci, il rapporto qualità-prezzo e per il risultato, un po' meno per l'inci (che non è proprio il massimo). 

Sito ufficiale: http://www.paglieri.it/


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