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mercoledì 28 gennaio 2015

Recensione film "La Duchessa" (2008)

D'accordo, sono decisamente in ritardo con questo film ma, ahimè, non sono una grande appassionata di cinema e arrivo a certe pellicole molto tardi. Qualche mesetto fa, sono riuscita a procurarmi "La Duchessa" del regista Saul Dibb, uscito nelle sale nel 2008 e che vede come protagonista la famosissima Keira Knightley, mossa dalle numerose critiche positive lette in rete. 
La prima cosa da dire su questo film è, semplicemente, una sola: ottimo. I costumi, gli arredi, le ambientazioni, le atmosfere: tutto è stato ricostruito in maniera ottimale e accurata. Una delle prime cose da specificare è che il film si basa su un personaggio realmente esistito. Sì, perché la Duchessa della pellicola non è nient'altro che Georgiana Cavendish, duchessa di Devonshire, vissuta a cavallo tra 1700 e 1800 e molto amica della regina Maria Antonietta. In Italia si parla poco di lei, ma sicuramente conoscerete tutti una sua lontana discendente, la compianta principessa Diana. 
Il film si basa sulla biografia di Amanda Foreman e narra la vita di questo illustre personaggio anglosassone. Georgiana fu una donna acuta, attiva in politica, protagonista dei salotti e della moda del periodo, dotata di un forte carisma. Data in sposa a un uomo molto più vecchio di lei, ebbe un matrimonio infelice, burrascoso, avvilito dalla mancanza di un erede maschio che arriverà solo dopo due figlie femmine. 


La vicenda descrive i diversi aspetti del matrimonio di Georgiana, i rapporti con quel marito così distaccato, la fatica a concepire un erede, il dover sopportare i suoi continui tradimenti. Sullo sfondo, c'è il mondo dorato di cui è protagonista assoluta, fatto di balli, cene, divertimenti, fermenti politici. 
Georgiana sembra, così, amata da tutti tranne che dal marito. 
Fu proprio Georgiana a presentare al duca di Devonshire la sua futura seconda moglie, Elisabeth Foster, che ne divenne presto l'amante. Bess visse con i due coniugi per oltre vent'anni, dando al duca figli illegittimi ma mai venendo meno alla sua fedeltà verso l'amica Georgiana. Sposò il duca tre anni dopo la morte dell'amica, nel 1809. 

Sempre attiva in politica, Georgiana conosce il giovane Charles Grey, attivo nei Whig da lei sostenuti, e comincia con lei una pericolosa relazione, che la porterà ad allontanarsi dalla casa coniugale per tornarci, poi, solo per amore dei figli.  E' qui che scopre d'aspettare un figlio dal suo amato e per evitare il sicuro scandalo, il duca di Devonshire la esilia per tutto il periodo della gravidanza (nel film in campagna, nella realtà in Francia). Georgiana partorirà una bambina che chiamerà Eliza e che potrà vedere soltanto in segreto, in quanto sarà presentata in società come nipote di Charles Grey.

Come già detto, il film propone una serie di costumi accurati, per cui ha vinto un meritatissimo Oscar. 





Un aspetto interessante del film per chi è appassionato di storia del costume, è il cambiamento della moda: dalle acconciature vertiginose tipiche degli anni '70, dai paniers e dai lunghi strascichi, ci si muoverà sempre di più verso uno stile sobrio, destinato a sfociare nel successivo "stile direttorio" post rivoluzionario e nel Regency. 

Insomma, un film che è una delizia per gli occhi. Consigliatissimo. 

Voto: 9/10

lunedì 3 febbraio 2014

Roman dress "Gaia"

Hello guys, the end of the month is near and I'm passing these cold winter days sewing a new roman dress.
I found at the local market a beautiful remnant of deep green fabric in synthetic fibres (I think it's polyester) large enough for a dress, and so I bought it with another camouflage fabric. To be honest I wasn't thinking to another roman dress but when I saw the fabric I couldn't resist!

Roman Dress "Gaia" photo DSCF0281_zpsb07b4c26.png
The fabric
To sew this dress you'll need: 
- Fabric 
- Thread 
- Scissor
- A sewing machine, but you can avoid it if you want a more historical look. 

The fabric is soft as silk and the green is simply luscious! I didn't use a pattern so I put the fabric on the floor and I drew by hand the figure of shoulders with a chalk, after measuring my own shoulders. I have a one shoulder tunic already but for this one I wanted something different: I took my inspiration from the Spartacus TV series and I found in the character of  Gaia a nice reference: her dress has a deep V neckline and it's made of light green silk with golden embroidery, and the shape of the cloth seems quite historical.

Gaia
My dress will look like this on the shoulders but the neckline will be less evident and I'll wear a blue tunic as underwear since my fabric is quite see-through. 

The construction of the dress is really simple, so if you're a beginner seamstress like me you won't find it hard. So, after drawing the straps with the chalk I started sewing the hems by hand, finishing them with the sewing machine later for a better look. Then I sewed both sides together and put it on: I'm used to sew clothes a little bit bigger than my real size so I'll have to adjust the dress on my hips in a second moment. 

 photo DSCF0283_zps46531324.png
Particular of the seam
To decorate the shoulders I applied by hand two silver buttons with Medusa's effigy (I'm in love with them!)

Roman Dress "Gaia" photo DSCF0291_zps67d03a09.png
The buttons. 
Keep in mind: don't throw away scraps! You can always use them as ribbons or as decorations for your hair if they're big enough :) I'll use mine for the typical roman hairstyle I use during historical fairs. 
I noticed the dresses displayed in Spartacus have many layers of different fabrics but I find this style more fantasy than roman, even if women from upper classes wore dresses made of rich materials and with vivid colours. I hand stitched a hair comb to keep the veil on my head (don't forget this step if you don't want to lose it when you move, my suggestion is to make a braid and then put the hair comb there - a fake braid is good too). 

Total amount: less than 10€, if you're lucky it's a very low budget project!  

Photo by Franco Russo



giovedì 17 novembre 2011

Aspettando Titanic e i suoi abiti....pt.1

Va bene, so che questo post non c'entra nulla. O quasi. Un'altra delle mie innumerevoli passioni sono gli abiti storici, in particolare quelli medioevali, rinascimentali e di epoca Edwardian. Non tutti la conosco, ma sicuramente vi verranno in mente se vi cito un film. "Titanic", di James Cameron. Sì, quello con Di Caprio. A prescindere dalla storia d'amore narrata, ciò che mi ha colpito davvero nella mia mente di bambina (avevo 11 anni quando uscì il film), furono gli abiti mozzafiato indossati da Kate Winslet e da altre comparse. Era il 1997, oggi è il 2011 eppure continuo a sospirare ogni qualvolta vedo sul web una di quelle magnifiche creazioni. 
Vorrei quindi elencarvi i miei abiti preferiti del film, poiché non tutti mi sono piaciuti e... mi piacerebbe sapere i vostri pareri, i vostri gusti, sapere che cosa preferite :)

Comincio con l'abito dei  miei sogni, che sul web ha preso il nome "Swimdress" perché indossato da Rose nelle scene dell'affondamento. Sono anni che sogno di riprodurlo per poterlo indossare, magari ad una fiera del fumetto :) Ma ecco di cosa è composto:

- L'abito è composto da più parti sovrapposte, tutte in chiffon. Essendo un materiale "pregiato", riprodurlo può costarvi parecchio, ecco perché ho desistito dal farmene creare una copia il più fedele possibile all'originale.


 
Kate Winslet
- Come potete notare dall'immagine, ci sono diversi strati tinti in colori differenti, dal lavanda all'azzurrino (lo schermo falsa un pò i colori, se guardate il film si vede chiaramente la tonalità tenue dell'abito), e l'ultimo strato presenta un leggero strascico. Il punto vita in stile impero è fasciato da un nastro di satin rosa, la parte più "economica" dell'abito, se vogliamo ;)

- Gli strati sono di lunghezze diverse e l'ultimo è il più corto, più o meno a metà del vostro polpaccio.

- Le maniche sono corte, a metà del braccio, e devono ricadere morbide. Credo che l'abito dovesse essere coordinato da guanti, data la moda dell'epoca, che però nel film non sono stati immortalati.

- Il retro dell'abito presenta una scollatura a V molto profonda, che si nota bene nelle scene del film dato che Rose ha un taglio di capelli medio-lungo.

 
Particolare di una riproduzione
- Il seno è ricoperto da una fascia di pizzo bianco e da uno strato inferiore sempre color lavanda, credo anch'esso di satin, come potete notare da quest'immagine tratta dai promo shots del film:

Particolare del seno
 - Dell'abito esistono due versioni, come mostrato in questo bozzetto. La versione a sinistra è quella che abbiamo ammirato nel film (a mio dire molto più bella!), quella a destra è la prima versione, molto più stretta attorno alle gambe e con la fascia rosa che circonda interamente il seno. Probabilmente, il secondo modello ricalca più fedelmente la moda di quegl'anni, che gli stilisti ingaggiati da Cameron hanno riprodotto magistralmente, ma visto anche addosso alla Winslet in un video promozionale non ricrea lo stesso effetto conturbante del primo (pensiamo alla scena dove Rose e Jack corrono nel locale caldaie).


Vi consiglio di dare un'occhiata al sito di Past and Present Creations: è una signora americana che riproduce alla perfezione gli abiti di questo e altri film, curati nei minimi dettagli. Purtroppo non è il massimo dell'economia (lo Swimdress è valutato attorno agli 800€ senza strascico, ammetto di averle chiesto un preventivo), ma per un matrimonio potrebbe essere un sacrificio ben ripagato ;) Altro sito interessante è sensibility.com nella sezione "show & tell": qui trovate le foto di tutte le amanti del film che si sono dilettate a riprodurre gli abiti ;)

Post in evidenza

Edwardian skirt and blouse, circa 1900-1905

I've always been fascinated by the style of early Edwardian era, with those lightweight blouses, fabrics, delicate laces and floating s...