venerdì 6 marzo 2015

Tudor court gown "Queen Anne"

It took me a month and a half to finish it but - tadah!! - now it's complete!
I was planning to sew a new Tudor costume inspired by "The other Boleyn girl" from last summer, after watching the movie for the first time (ok, the movie came out in 2008 but you know I'm NOT a big fan of cinemas so I watch movies really late). Ok, they're inaccurate, but some details are really pretty. I fell in love with Mary Boleyn red gown and I used it as reference for my first Tudor costume (read here the last part of the construction diaries and some updates) but how can I ignore the amazing green dress worn by Anne during this scene?



The emerald green is simply stunning and matches perfectly Natalie Portman's dark hair. I had to wait until last January to start collecting fabrics for my own project 'cause I had previous costumes to finish and my trip to Rome took me a whole week in December. So, with the new year, I've been able to start my project: I immediately realized I couldn't reproduce a perfect replica of the dress due to my budget but I tried to be the most accurate as possible. I bought at my local market a beautiful silk taffeta at a very cheap price and for the gown, black lining, spiral steel boning for the bodice, heavy cotton for bodice interlining, white pearls. I already had in my stash the black satin for the veil of the french hood, the green cotton for the contrasting sleeves and the golden cotton satin for underskirt and foresleeves. This time I wanted a more accurate dress so I decided to use the Tudor Tailor book which contains a truly historical accurate pattern for french gowns. I had lot of fun in resizing the pattern and it looked good as I put it on the dressform. 


 The whole construction of the dress took me a lot. The silk taffeta was really delicate and I had to be really careful to avoid holes in the fabric fibres. I used four panels for the skirt and I left the front without pleats. The bodice is boned with the spiral steels boning and gives me lot of support but - alas - I'll have to shorten it next time (nature hasn't been generous with my breast). The placard is attached to the bodice with small pins and it's embellished with some pearls sewn on black bias tape. The foresleeves are trimmed with black bias tape and golden buttons, attached to the upper sleeves with cotton ribbons. The underskirt is a piece of my first Tudor costume and is trimmed with red bias tape instead of black but this part is not visible when wearing the main gown. It was my first attempt with beading and I've to admit it's not my job.







For the french hood I used a great tutorial provided by Prior Attire. The base is fully wired and lined with green cotton, which doesn't make my head sweat. The crescent is embellished with white pearls onto the bias tape. I had lot of fun in sewing the pleated frill and - okay- it should be between fabric and lining but I forgot this step and I didn't want to rip everything when I realized my mistake. As final touch I added a single thread of small white pearls to hide the stitches. 






Okay, some details are not 100% accurate but I didn't have a huge budget (as usual). It's surely a better costume than my first one from a Simplicity pattern and I'm so proud of that, if you think I started sewing two years ago only :) 
I used this costume this week for a shooting and I can't wait to receive the shots! I just have some backstage previews:

Selfie time! That's me and my boyfriend Lele. 
And the dress in action:






The jewels you can see in these photos are by Aeternum Nocturne from Bulgary and Red Rose Creation from Italy! 



martedì 10 febbraio 2015

Presentazione de "I tre giorni di Pompei" di Alberto Angela

Questa volta non posso farmi attendere, il nome citato nel titolo del post dice già tutto.
Attendevo da mesi questo evento, da quando mi è stato regalato il libro (con mia somma sorpresa, ma - si sa - i fidanzati sanno sempre come farci felici!). Ho trascorso settimane ad attendere notizie relative all'incontro e al luogo, ma la pagina di Alberto era sempre ferma con i post. Ormai rassegnata, credevo che avesse annullato tutto. Ieri mattina, ricevo un messaggio su Facebook nel quale mi si conferma che l'evento sarebbe stato nel pomeriggio; di fretta e furia, ci organizziamo con gli spostamenti per poter essere puntuali. 
La coda era lunga, composta da molti anziani ma anche da giovani e bambini. Altro che la cultura non interessa...sebbene non accademica. 
Alberto è arrivato con circa mezz'ora di ritardo per cause non a lui imputabili. Per circa un'ora e mezza ci ha trasportato a in quella che fu Pompei, presentando il libro ma anche aggiungendo nuovi particolari. L'emozione è stata forte: seguo i suoi programmi da quando ero bambina (considerando che ho 28 anni, sono sua fan da più di 20 anni!) ed assistere alla sua spiegazione del vivo è stato davvero piacevole. 

Dopo la presentazione, ci siamo appostati per la firma e la foto. Che dire, penso di aver avuto un mezzo mancamento quando si è complimentato per le nostre foto romane (uno dei suoi argomenti preferiti). Avrei voluto dirgli molto di più, ma il tempo era davvero tiranno (noi abbiamo fatto un'ora di coda per la dedica, ma dietro di noi c'era ancora molta gente). 
Se vi dovesse capitare di poter assistere a una sua presentazione nella vostra città, non perdete l'occasione. Il libro ha un prezzo anche contenuto (sui 15€) e acquistandolo contribuirete al restauro di un affresco a Pompei. Come ha detto Alberto, "ora siete pompeiani anche voi".

Le foto sono un po' scarse ma non avevo minimamente pensato di portare con me la macchina fotografica buona. 




   


Ed eccoci qua! 

Questo è, invece, uno scatto realizzato dopo l'uscita del film "Pompeii" nel 2014. La fotografia e la post produzione sono a cura di Lele.



mercoledì 28 gennaio 2015

Workshop allo Studio Cromosoma (Roma) - Dicembre 2014

Sono un po' in ritardo ma, come ben sapete, la mia presenza sul blog risulta essere sempre esigua. 
Il mese scorso ci siamo recati a Roma per un workshop fotografico organizzato presso la sede dello Studio Cromosoma, sito in via Ferruzzano 46 (nei pressi della fermata metro di Anagnina), il cui tema era la post produzione. A presenziare come modelle, io e la bellissima Julia Werecat, artista molto esperta e conosciuta nell'ambiente fotografico alternativo e non. 


I generi presentati sono stati essenzialmente due: storico/fantasy e gothic/steampunk. Per l'occasione ho potuto sfoggiare il mio nuovissimo abito rococò, abbinato a un vestito fantasy in velluto beige (doveva essere bianco - in partenza - ma per una serie di circostanze ho ripiegato su una tonalità leggermente più scura) che tanto risalta con il mio nuovo colore di capelli (per chi non se ne fosse accorto, ho detto addio alla mia chioma ramata...almeno per ora). 

Alcuni scatti realizzati durante il WS: 



By Asdrubale Gallo

By Donatella Coricelli




...Del backstage...






E un video, che non guasta mai! 


                                           


Il workshop si è svolto in un clima di grande tranquillità e dopo la sessione di scatti, Lele Photography ha svelato ai presenti i suoi segreti di Photoshop, custoditi gelosamente e rivelati ai soli allievi (ovviamente il tutto è ironico, potete visionare moltissimi tutorial gratuiti sul suo canale Youtube). 
La giornata è letteralmente volata e si è conclusa con una bella pizza. Direi che ce la siamo meritata, no?


Un ringraziamento speciale va ai partecipanti di questo evento, che hanno riposto fiducia in noi e nel nostro lavoro. Alla prossima! 

Fotina di gruppo! 
Dimenticavo...Visitate anche il post relativo alla giornata sul blog ufficiale dello Studio Cromosoma! 

Recensione film "La Duchessa" (2008)

D'accordo, sono decisamente in ritardo con questo film ma, ahimè, non sono una grande appassionata di cinema e arrivo a certe pellicole molto tardi. Qualche mesetto fa, sono riuscita a procurarmi "La Duchessa" del regista Saul Dibb, uscito nelle sale nel 2008 e che vede come protagonista la famosissima Keira Knightley, mossa dalle numerose critiche positive lette in rete. 
La prima cosa da dire su questo film è, semplicemente, una sola: ottimo. I costumi, gli arredi, le ambientazioni, le atmosfere: tutto è stato ricostruito in maniera ottimale e accurata. Una delle prime cose da specificare è che il film si basa su un personaggio realmente esistito. Sì, perché la Duchessa della pellicola non è nient'altro che Georgiana Cavendish, duchessa di Devonshire, vissuta a cavallo tra 1700 e 1800 e molto amica della regina Maria Antonietta. In Italia si parla poco di lei, ma sicuramente conoscerete tutti una sua lontana discendente, la compianta principessa Diana. 
Il film si basa sulla biografia di Amanda Foreman e narra la vita di questo illustre personaggio anglosassone. Georgiana fu una donna acuta, attiva in politica, protagonista dei salotti e della moda del periodo, dotata di un forte carisma. Data in sposa a un uomo molto più vecchio di lei, ebbe un matrimonio infelice, burrascoso, avvilito dalla mancanza di un erede maschio che arriverà solo dopo due figlie femmine. 


La vicenda descrive i diversi aspetti del matrimonio di Georgiana, i rapporti con quel marito così distaccato, la fatica a concepire un erede, il dover sopportare i suoi continui tradimenti. Sullo sfondo, c'è il mondo dorato di cui è protagonista assoluta, fatto di balli, cene, divertimenti, fermenti politici. 
Georgiana sembra, così, amata da tutti tranne che dal marito. 
Fu proprio Georgiana a presentare al duca di Devonshire la sua futura seconda moglie, Elisabeth Foster, che ne divenne presto l'amante. Bess visse con i due coniugi per oltre vent'anni, dando al duca figli illegittimi ma mai venendo meno alla sua fedeltà verso l'amica Georgiana. Sposò il duca tre anni dopo la morte dell'amica, nel 1809. 

Sempre attiva in politica, Georgiana conosce il giovane Charles Grey, attivo nei Whig da lei sostenuti, e comincia con lei una pericolosa relazione, che la porterà ad allontanarsi dalla casa coniugale per tornarci, poi, solo per amore dei figli.  E' qui che scopre d'aspettare un figlio dal suo amato e per evitare il sicuro scandalo, il duca di Devonshire la esilia per tutto il periodo della gravidanza (nel film in campagna, nella realtà in Francia). Georgiana partorirà una bambina che chiamerà Eliza e che potrà vedere soltanto in segreto, in quanto sarà presentata in società come nipote di Charles Grey.

Come già detto, il film propone una serie di costumi accurati, per cui ha vinto un meritatissimo Oscar. 





Un aspetto interessante del film per chi è appassionato di storia del costume, è il cambiamento della moda: dalle acconciature vertiginose tipiche degli anni '70, dai paniers e dai lunghi strascichi, ci si muoverà sempre di più verso uno stile sobrio, destinato a sfociare nel successivo "stile direttorio" post rivoluzionario e nel Regency. 

Insomma, un film che è una delizia per gli occhi. Consigliatissimo. 

Voto: 9/10

domenica 25 gennaio 2015

Progetto "Women of History"

Lo scorso anno ho inaugurato un progetto personale incentrato su alcune delle personalità femminili più influenti della Storia, mossa dalla lettura del bel libro "Le grandi donne di Roma antica" di Furio Sampoli. Il titolo è semplice quanto esplicativo: "Women of History" significa, nient'altro, che "Donne della Storia" e lo scopo del progetto è dare un tributo e un volto ad alcune delle figure che più mi hanno colpito e appassionato nel corso degli anni. 
Gli scatti sono volutamente semplici, spesso realizzati in studio con pochissima scenografia e post produzione, per essere il più realistici possibili. Ho cercato di capire queste donne, di entrare nel loro mondo e nella loro vita, ho tentato di immedesimarmi in loro per interpretarle al meglio. Dall'antica Roma all'età contemporanea, ho cercato di riportare in vita volti ormai scomparsi, di cui spesso esistono solo dei ritratti. Non ho badato ad eventuali somiglianze fisiche, quanto, piuttosto, a ciò che mi trasmettevano le loro storie. 
Non si tratta di una ricostruzione storica ineccepibile - mea culpa - ma di una serie di scatti ispirati, atti a cogliere l'essenza di figure spesso dimenticate o bistrattate dall'opinione pubblica. Dove possibile, ho curato personalmente gli abiti e gli accessori. Gli scatti sono visibili sulla mia pagina Facebook, dove troverete una sezione apposita per il progetto; ogni foto è accompagnata da una didascalia - disponibile per il momento solo in inglese - che introduce la figura immortalata. 

La lista è destinata ad allungarsi in futuro, a seconda delle mie possibilità e passioni del momento. 

Vorrei ringraziare pubblicamente i fotografi e ritoccatori che si sono resi disponibili al progetto, Mario Bosio e Lele Photography. 

Alcuni degli scatti realizzati:

Boudicca



Giulia Maggiore





Eleonora d'Aquitania



Mary Tudor 


Hedy Lamarr


Plotina 



Se il progetto vi è piaciuto, condividete o lasciate un commento. Sarò lieta di rispondervi! 

lunedì 29 dicembre 2014

Shooting: Arianna Ceccarelli Photography

Hello there! As I told you some days ago, I had a nice time in Rome. I took some amazing photographs with Arianna Ceccarelli Photography in the Aqueducts Park, surrounded by 2.000 years old roman ruins. 
The location was simply suggestive: the park is located on the old Appia road archaeological area, a site every lover of ancient History (and not) should visit. The main structure is the "Aqua Claudia" aqueduct, started by emperor Caligola and completed by his uncle and successor Claudio around 52 a.D., which was the main source of water of imperial Rome. Aqua Claudia was known for its pure water, second to Aqua Marcia only. 

Roman

Roman Matron

Era

You can imagine how happy I was to be there: I was in Rome, in a Roman archaeological park, dressed like a matron. But it's not the only outfit I brought that day. We took some gothic shots as well, using the sunset fading light.

Gothic


Gothic


Raven Heart

Some backstage shots: 




Links:
Arianna Ceccarelli Photography

Thanks to Lele Photography and Martina Costa for the backstage photos! 


venerdì 26 dicembre 2014

Parco degli Acquedotti, Roma (2014)

Durante il mio penultimo viaggio a Roma (febbraio 2013) ho avuto modo di sbirciare dal finestrino del treno un luogo che ha, immediatamente, stuzzicato il mio interesse di ricercatrice storica e artista. Sto parlando del meraviglioso Parco degli Acquedotti, sito nel Parco regionale dell'Appia Antica: quale luogo migliore per uno shooting a tema romano? Appena giunta a destinazione ho iniziato  a tartassare i  miei conoscenti per avere tutte le info necessarie su come raggiungere e visitare il parco, ma il meteo non è stato dei migliori e così ho dovuto abbandonare l'idea fino alla scorsa settimana, quando sono tornata nella mia amatissima Città Eterna. 
Grazie alla fotografa Arianna Ceccarelli (a breve le foto del nostro shooting) ho potuto realizzare questo mio piccolo sogno, visitando una parte del parco attraversata dell'acquedotto Claudio (iniziato da Caligola e terminato da suo zio Claudio nel 52 d.C.). La prima cosa che mi ha colpito è la maestosità della costruzione e la possibilità di toccarla con mano, senza transenne  e guardie; l'Aqua Claudia fu una delle principali fonti di approvvigionamento acqueo dell'età romana, sia per la sua efficienza sia per l'enorme domanda che riusciva a soddisfare. Conduttore di un'acqua pura e limpida, l'Aqua Claudia copriva un percorso di quasi 70 km, per lo più rettilinei, e una volta superata Porta Maggiore (oggi visibile lungo le Mura Aureliane raggiungeva una camera di depurazione per eliminare le scorie. 
L'atmosfera che si respira è di perfetta coesione tra antico e moderno, con persone dedite al jogging e al passeggio in un paesaggio incorniciato da rovine vecchie di duemila anni.  

Alcuni scatti realizzati da me durante la passeggiata in un tratto del parco: 





Insomma, un'area che merita sicuramente una visita se passate in quel di Roma. La Storia va anche ammirata, gustata, toccata da vicino per essere vissuta e compresa al meglio.

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