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lunedì 7 dicembre 2015

Recensione shampoo e balsamo Splend'or "Olio Splendente"

Oggi torno a parlare di prodotti per capelli, dato il grande interesse che questo tipo di articoli suscita tra i miei seguaci. Da anni, ormai, ho abbandonato le grandi catene come Pantene e L'oreal, riscoprendo il piacere di curare i  miei capelli con prodotti naturali o comunque contenenti pochi ingredienti chimici. Dopo aver sperimentato "I Provenzali" (davvero un ottimo marchio, che consiglio soprattutto per gli oli essenziali dedicati alla cura della pelle), mi imbattei in una marca poco conosciuta ai più perché molto economica, e quindi associata ad una scarsa qualità. Parlo dei prodotti Splend'Or (gruppo Mirato), che da anni costituisce la base del mio styling: il loro prodotto più famoso è il balsamo al cocco specifico per capelli lunghi (conosciuto anche come "tappo giallo"), seguito da quello alle erbe ("tappo rosso", di cui ho sentito molti pareri discordanti. Personalmente mi piaceva nonostante il profumo un po' forte) e nutriente ("tappo blu", entrambi ormai fuori produzione). Da qui, nel corso degli anni, la linea si è ingrandita con una nuova serie di shampoo e balsami (segnalo l'ottima linea ai fiori di mandorlo e karité ("tappo marrone"), fiori e bacche di ribes ("tappo viola", di cui ho già parlato in questo post), arrivando così all'ultima uscita, la linea "Olio Splendente". 



Sono subito rimasta colpita dal buon profumo di questi due prodotti e così li ho acquistati. La forza di questo marchio è senza dubbio il prezzo contenuto, solitamente attorno a 1.30€, quindi vale la pena provarlo!
Il prodotto promette capelli lucidi e setosi, illuminati da un mix di 5 oli, e la linea include anche una maschera e un olio, che purtroppo non sono riuscita a reperire. Non ho guardato l'inci con accuratezza, lo ammetto, ma so di non sbagliare mai con i prodotti Splend'Or. Leggendo altre recensioni online, ho avuto la conferma che questi prodotti non contengono parabeni e siliconi, insomma, un buon compromesso pur non essendo un prodotto 100% bio (la mia esperienza con l'ecobio è stata poco soddisfacente e non intendo ripeterla).

Veniamo all'utilizzo pratico. La sensazione dopo il primo utilizzo è stata  una chioma in effetti molto morbida e lucida, persistente anche a distanza qualche giorno. Il profumo purtroppo scompare con l'asciugatura ma se volete profumare i vostri capelli potete sempre utilizzare qualche goccia di olio essenziale della fragranza che preferite (io adoro la rosa).
Come ho scritto prima, non ho trovato la maschera in negozio e quindi ho utilizzato quella in mio possesso della Glenova all'olio di mandorle dolci.

In conclusione: i capelli sono sicuramente lucidi e morbidi, ma non districati. Questa nuova linea è ottima per rendere i vostri capelli lucenti ma non vi tornerà utile se la vostra necessità è (come nel mio caso) quella di un prodotto nutriente e districante al tempo stesso, come può essere il balsamo al karité o al cocco. Per questo motivo abbino il balsamo "Olio Splendente" a quello al cocco, per ottenere l'effetto desiderato.
Ogni capello ha sempre delle proprie esigenze, imparate a conoscerlo e vedrete presto i risultati!


venerdì 21 giugno 2013

Il look da "Southern Belle"

Chi non ha mai sospirato guardando i meravigliosi abiti indossati da Rossella O'Hara nel celeberrimo "Via col  Vento?". E' da quando sono bambina che sogno di poter indossare un abito simile, pur non amando le crinoline e le gonne voluminose, e di poter vivere l'atmosfera degli Stati Uniti pre guerra civile. Tornare indietro nel tempo non si può, ma si può provare a riproporre il periodo. 



Girovagando nel web, ho trovato dei preziosi consigli per ricreare il perfetto look da Southern Belle (l'appellativo dato alle ragazze bene del sud degli Stati Uniti, tipicamente colte, da sposare e benestanti) e, in fondo, non siamo poi molto lontani da alcune regole d'etichetta tipicamente europee. 

1. Una donna di buona famiglia non avrebbe mai mostrato nulla al di sotto della propria clavicola prima delle 5 del pomeriggio.
2. Le ragazze sotto i 21 anni non indossavano mai il rosso.
3. Un copricapo era sempre indossato quando ci si trovava fuori casa.
4. Nessuna dama avrebbe mai tolto i propri guanti, neppure per ballare. Tuttavia, mangiare con i guanti era ritenuto molto maleducato.
5. I capelli erano sempre raccolti all'altezza della nuca, e la frangia spostata indietro e trattenuta con delle forcine. Le uniche eccezioni erano i balli.
6. Le maniche erano sempre lunghe, fino ai polsi, eccezion fatta per le piste da ballo.
7. Le fanciulle non maritate non portavano piume per ornare i capelli.

Non vi sembra di fare un passo indietro, per molti aspetti, nella nostra società vittoriana? Tenete a mente che questo dresscode era molto rigido, e le regole andavano rispettate per intero. Se vi apprestate quindi a riproporre un look simile, ricordatevi questi semplici consigli. 
L'abbigliamento da Southern Belle non è poi così complesso da realizzare, ma richiede alcuni capi che non si possono tralasciare:

- Corsetto, indispensabile per ottenere un punto vista stretto e tenere su il seno. Se non ne avete/sentite la necessità, potete anche evitare il moderno reggiseno. In commercio ci sono diversi tipi di corsetti, se volete essere corrette evitate quelli steccati in plastica e con l'apertura frontale (busk), privilegiando l'allacciatura classica sul retro facendovi aiutare da un'amica. Io (purtroppo) possiedo soltanto quelli con il busk frontale, ma so che manterrete il segreto :p


- Biancheria intima di cotone da indossare sotto il corsetto e la sottogonna, in modo che queste non entrino in contatto con la pelle.

- Crinolina, nota anche hoop skirt. Si tratta di un capo da indossare sotto la veste, fatta di diversi cerchi che terranno la gonna estesa nella classica forma "pomposa" che tutti conosciamo. La crinolina deve sempre lasciare le gambe libere di muoversi e non deve mai fare capolino dall'orlo inferiore del vestito. Eventualmente, se la stoffa della gonna è sottile, potete indossare una sottogonna per nascondere i segni dei cerchi (chiamata petticoat). 

- Cappelli, guanti e forcine sono indispensabili per completare il vostro look. Non dimenticate mai di tenere i capelli raccolti se volete fare bella figura! Utilizzate anche un make-up leggero, privilegiando fondotinta in tonalità chiare. Se uscite, ricordate cappello e parasole per proteggere la pelle dal sole. 

Le poche licenze che vi sono concesse sono quelle riguardanti le scarpe. Le fonti ci mostrano dei semplici stivaletti di cuoio, non molto belli alla vista ma, suvvia, nessuno verrà mai a guardarvi sotto le gonne. 


Follow these rules in english here, this is my own italian version! http://www.wikihow.com/Dress-Like-a-Southern-Belle

lunedì 27 maggio 2013

La toeletta delle antiche Romane

Qualche giorno fa, qualcuno mi chiese se conoscessimo i rituali di toelettatura e cosmesi delle antiche Romane. La risposta è ovviamente sì, soprattutto per quel che riguarda i ceti alti e l'aristocrazia. I libri in merito sono moltissimi e i siti web si sprecano, ma la fonte migliore è sempre quella cartacea e rintracciabile (Wikipedia offre molte informazioni, ma non sempre è possibile risalire alla bibliografia); userò quindi diverse fonti, prima tra tutte "La vita quotidiana a Roma all'apogeo dell'impero" di Jérôme Carcopino, un volume vecchio (la prima edizione risale al 1941...) ma, a me mio umile dire, una pietra miliare della storiografia del settore. E' un libro che consiglio vivamente di leggere sebbene possa risultare un po' pesantuccio, si trova comodamente in biblioteca o in edizioni economiche in librerie molto fornite (il mio lo trovai al mercatino dell'usato e lo pagai soltanto 1€, me ne tornai a casa molto felice quel giorno ahah). La seconda sarà un volume molto più recente, ma molto carino, scritto dal famosissimo Alberto Angela. 

Gli antichi Romani sono noti per l'attenzione dedicata alla cura e alla bellezza del corpo, tra terme ed esercizi fisici; la toeletta mattutina delle donne non era così diversa da quella degli uomini, comprendendo, tra l'altro, un'accurata depilazione della padrona. Una patrizia dell'epoca non poteva realizzare una toeletta così accurata da sola e si faceva assistere da delle apposite schiave chiamate ornatrices: dopo aver effettuato delle abluzioni per la propria igiene personale (alle terme o in casa propria  se era abbastanza ricca da potersi permettere una vasca), la signora si vestiva e passava subito ad acconciare i capelli, il che non era compito da poco data la complicata struttura delle acconciature d'età imperiale (Carcopino sottolinea che le donne avessero abbandonato la frugale semplicità del loro aspetto già in età repubblicana), ricorrendo a parrucche e trecce posticce se necessario. Essere una ornatrix non era semplice sia per le mansioni da ricoprire sia  per i caratteri spesso impossibili da soddisfare delle matrone, che non esitavano a batterle se il risultato non era soddisfacente. Dopo l'acconciatura e la depilazione (Carcopino non specifica se con pinzette oppure rasoi, ma si è più propensi a pensare alle pinzette dato che era molto rischioso ricorrere ai rasoi), era la volta del trucco: tutto l'occorrente era riposto in vasetti di vetro, piccole boccette, alabastri, pettini d'osso, tutti collocati in uno scrigno che la matrona riponeva sempre nell'armadio della sua stanza nuziale e lo portava con sé ogni qualvolta si recava al bagno. Il look di queste donne a noi può apparire un po' insolito, ma in fondo i colori erano gli stessi di oggi: nero attorno all'occhio e sulle ciglia (ottenute con la fuliggine o con un composto a base di formiche bruciate), rosso sulle labbra e le gote per enfatizzare gli zigomi e donare un aspetto sano (che poi molto sano non era, dato che l'ingrediente base dei rossetti era il minio), bianco sulla fronte e sulle braccia per ottenere un incarnato marmoreo che tanto piaceva ai contemporanei (più una donna aveva la pelle chiara e più rispecchiava la propria posizione altolocata, non essendo costretta ad esporsi al sole per lavorare). Il problema di questi cosmetici era la loro composizione, dato che molti di essi contenevano piombo, all'epoca molto utilizzato, il che provocava danni permanenti all'epidermide, e il loro profumo spesso repellente all'olfatto maschile. La biacca era utilizzata molto come fondotinta essendo un ottimo pigmento illuminante, ma era davvero dannoso, andando ad ostruire i pori della pelle. Anche i capelli erano spesso schiariti utilizzando impacchi e tinture spesso dannose, che seccavano le chiome. 
La pelle della matrona doveva essere perfetta, senza rughe e senza macchie, e proprio per questo si ricorreva a impacchi spesso fantasiosi, a base di finocchio oppure fave o latte d'asina (noto per le proprietà idratanti). Alcuni di questi impacchi provocavano talmente tanto ribrezzo negli uomini da dover essere applicati da sole, in camera, quando i mariti erano assenti. Dopo tutto questo lungo iter, era giunta l'ora di vestirsi e scegliere i gioielli, come orecchini, anelli, bracciali e cavigliere. L'abbigliamento non era molto diverso da quello maschile nella forma, quanto piuttosto nei colori e nei tessuti: le donne propendevano per tessuti leggeri e sinuosi, che esaltassero le forme del corpo, e dai colori vivaci; di base tutte le donne romane indossavano una tunica lunga fino ai piedi, abbinata ad un mantello molto lungo di forma rettangolare, la palla, che veniva tirato sul capo per proteggersi dal sole o dal freddo. E' importante sottolineare che la palla, come la stola, non era un capo da sfoggiare alla moda, ma un capo di uso quotidiano, che serviva anche a far riconoscere la condizione sociale di una donna: nessuna donna sposata si sarebbe mai mostrata in pubblico senza quella addosso. Alcune portavano anche dei parasoli per proteggersi dalla calura e mantenere la pelle candida, ma tali ombrelli non si chiudevano ed erano inutilizzabili in caso di pioggia.

Siete ancora convinti che questa civiltà sia tanto diversa dalla nostra, così attenta all'apparire ed alla ricerca assoluta della bellezza? ;)

Fonti:
Carcopino, Jérôme "La vita quotidiana a Roma all'apogeo dell'Impero", Laterza, Milano, 1993
Angela, Alberto "Una giornata nell'antica Roma. Vita quotidiana, segreti, curiosità", Mondadori, Milano, 2007




lunedì 6 maggio 2013

Review shampoo Splend'or ai fiori e bacche di ribes

Ciao ragazze! Oggi torno a parlare di cosmetica e prodotti per la cura della vostra bellezza.
Ho finalmente avuto modo di acquistare lo shampoo Splend'or ai fiori e bacche di ribes, riconoscibile dal suo sgargiante tappo viola e specifico per capelli spenti o trattati :) 
Era da tempo che lo vedevo sullo scaffale del supemercato e complice anche l'ottimo prezzo (1,29€) l'ho comprato. Abbinato al balsamo della stessa linea al karitè e fiori di mandorlo (tappo marrone) devo ammettere che il risultato è più che soddisfacente! I capelli sono lucidi e setosi, facili da pettinare e districare,  una meraviglia! Il profumo è davvero ottimo e inebriante, mi sarei passata il prodotto in testa per mezz'ora :3

Sono una vecchia affezionata dei prodotti Mirato, usando da anni l'immortale Splend'or al cocco (tappo giallo) per capelli lunghi e gli altri due balsami, il tappo blu e il tappo rosso (che non trovo più sugli scaffali, forse saranno usciti dalla produzione). Negli anni il prezzo è rimasto pressoché invariato, sarà aumentato forse di una 30ina di centesimi, e la soluzione del prodotto è sempre stata liquida e di facile applicazione (detesto i balsami in crema in stile Fructis, per dire). 


Veniamo ora ai (pochi) lati negativi. L'inci non è proprio il massimo e presenta diversi pallini rossi, in più la soluzione è davvero molto schiumosa e vi consiglio di diluirla prima di applicarla sui capelli. Se non amate gli odori forti e un po' dolci, inoltre, cambiate prodotto perché non è decisamente la soluzione che fa per voi. 
Ecco l'inci:

Esiste anche un balsamo di questa stessa linea, ma non l'ho ancora provato. Posso però elencarvi l'inci:



Ovviamente il mio parere è personale e soggettivo, ognuna di noi ha una cute unica e diversa al tempo stesso quindi prendete le mie righe come un mero suggerimento d'acquisto ^^ Fatemi sapere le vostre opinioni ;)


mercoledì 27 marzo 2013

Review: Tinta Renée Blanche Natur Color, rosso tiziano

Oggi torno a parlarvi di cosmetica e, più precisamente, di tinte. Era ormai tempo per me di ricorrere ad un passaggio di tintura chimica per uniformare il colore, dopo sei mesi di solo hennè. Stufa com'ero del solito rosso rame che mi portavo in testa da anni, ho deciso di utilizzare una tinta che mi aveva regalato il fidanzato tempo addietro e che non volevo aprire perché in una tonalità a me poco conosciuta: il rosso tiziano. Avevo già parlato in precedenza delle tinture Renée Blanche e devo ribadire lo stesso concetto: ottime. Economiche e facili da applicare, lasciano il capello brillante e per niente secco, cosa che spesso non accade neppure dal parrucchiere, il colore è vivo e pieno di riflessi.


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Il risultato sui miei capelli

Il procedimento è sempre lo stesso, spazzolate i capelli e applicate la miscela in tubetto. E' un procedimento rilassante e piacevole, soprattutto se vi piace farvi toccare i capelli :) Dopo circa una mezz'ora di applicazione, lavate via tutto applicando molto balsamo e, se volete, la crema post-shampoo alle erbe fornita in dotazione. Il risultato lo vedete in foto: capelli luminosi e di un bel rosso caldo, essendo esposti alla luce diretta del sole non sembrano molto diversi dal rosso rame ma vi assicuro che la differenza all'ombra si nota. E' un colore che, volendo, si può ottenere tranquillamente miscelando varie tonalità di hennè, di norma mischiavo il rosso naturale Planta Medica o Zubeda con il rosso forte della Tradizione Erboristica (non è proprio il massimo ma a caval donato...).



Mi sento dunque di replicare il giudizio già espresso lo scorso anno per questa tinta, assolutamente promossa! Il problema è che è difficile da reperire, l'ho trovata per caso in un piccolo negozietto e nella grande distribuzione non l'ho mai vista.Se vi capita di incontrarla fateci un pensiero, merita! Vi aggiungo la foto della confezione, scusate per il flash proprio sul volto della modella...

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domenica 30 dicembre 2012

Come ottenere un look low cost pt2


Bene ragazze/i, il 2012 è ormai agli sgoccioli e mi appresto a chiudere un altro anno di blog. Che soddisfazioni mi avete dato, vi ringrazio ancora per avermi letto e seguito!  Grazie di cuore! Spero di avervi ancora con me anche il prossimo anno J
Dunque, oggi vorrei riprendere un argomento iniziato lo scorso inverno e poi non concluso causa temporaneo abbandono del blog (ammetto di essermi un po’ persa per strada causa altri impegni, ma voi avete sempre continuato a visitarmi!), ovvero quello del look low cost. Dato che la mia disoccupazione continua imperterrita, purtroppo, devo razionalizzare bene i pochi soldi che ho a disposizione, soprattutto nel vestiario quotidiano (nei vestiti gotici o medioevali che uso negli shooting mi permetto qualche lusso in più). Lo scorso anno ho acquistato per soli 6€ dei bellissimi stivali marroni da Deichmann,  di cui ho precedentemente parlato qui, e che adoro:  sono comodi e caldi, abbinandosi  bene con qualsiasi capo di abbigliamento bianco, scuro o nero. Normalmente li indosso con dei pantaloni gessati beige oppure un outfit marrone-beige, spezzato da calze e maglietta nera.

La gonna che indosso in queste foto è di Tally Weijl. Ha un elastico nero in vita che si adatta perfettamente alle vostre forme, è di una specie di tessuto scamosciato che può tornare utile per qualche shooting a tematica steampunk ;) La maglietta di lana è invece firmata Jennyfer, così come la maglia nera a collo alto che porto sotto. Sono tutti capi di collezioni passate, quindi dubito che riusciate a reperirli.


Un particolare che adoro sono i guanti. Ne cercavo di particolari da una vita, ma non ero mai soddisfatta di ciò che proponevano i negozi. Poi ho trovato questi da OVS a 9,99€ e mi sono innamorata. Estremamente caldi e comodi, taglia unica, hanno una fibbia molto elegante all'altezza del polso che li rende adattabili per ogni occasione.

Non poteva mancare la sezione riguardante il make-up. Ovviamente non potevo non acquistare qualche prodotto Essence, marca che non sarà la migliore ma ritengo eccellente. Ho di recente preso l’eye liner Liquid Ink (non waterproof) con pennellino sottile, e devo ammettere che il risultato è soddisfacente. Lo abbino al mascara XXL di Wet ’n’ Wild e alla matita Long Lasting Pencil sempre di Essence, il tutto rigorosamente nero ;) Sulle guance applico il blush Essence Silky Touch nella tonalità Adorable, la più rosea, ma non mi piace il risultato; troppo blando e poco vivace, forse sono io che lo applico male ma proprio non mi ha soddisfatto. Vorrei provare quello in crema, che mi ricorda tanto il mio amato blush Max Factor J Come base utilizzo una cipria mat di Deborah nella tonalità 30, il cui unico smacco è non avere lo specchietto integrato nella confezione, e il correttore Coverstick di Essence nella tonalità matt beige 05.  Per le labbra non può mancare il rosso mat della Kiko, il mio grande amore!

E voi? Come affrontate l’inverno in versione low budget? Fatemi sapere! 

La prima parte del post, dedicato alla borsa, la trovate cliccando qui!

Link ai siti: 

mercoledì 7 novembre 2012

Review: saponetta vegetale all'aloe e argilla dei Provenzali

Ciao amiche! Ogni tanto torno a popolare le pagine di questo blog con qualche post, e oggi mi dedico principalmente a noi signorine :)
Vorrei parlavi di un prodotto che amo molto e che vorrei consigliarvi, la saponetta all'aloe vera e all'argilla dei Provenzali per pelli grasse o miste. Per chi non la conoscesse, questa marca è particolarmente amata perché poco dannosa per l'ambiente e, soprattutto, sostenitrice della filosofia "100% cruelty free", rifiutando di sperimentare i suoi prodotti sugli animali. I costi variano un poco a seconda del prodotto che vi interessa, ma siamo nettamente inferiori alle soglie alte di alcuni prodotti ecobio (un esempio: le saponette si trovano inferiori ai 2€, mentre la maschera per i capelli ai semi di lino si aggira intorno ai 7€). 

Ho già avuto modo di provare questa marca anni fa, e da allora non l'ho mai abbandonata. Tranne qualche prodotto insoddisfacente (lo shampoo al karité, di cui avevo parlato qui), devo dire che il risultato è sempre stato dei migliori. Ho acquistato per la prima volta questo tipo saponetta anni fa per il mio ex fidanzato che soffriva di pelle molto grassa e restia ai normali trattamenti; era allo zolfo (ora credo sia fuori produzione dato che non l'ho più trovata nei negozi), e poiché io ho la pelle mista ho deciso di provarla per testarne l'efficacia. Il risultato è stato ottimo! La pelle è subito tornata tonica e levigata, senza l'odioso effetto lucido sulla fronte e - soprattutto - senza punti neri. Un uso prolungato su di me può portare all'insorgere di nuovi brufoli, ma se utilizzata con moderazione alternata alla maschera purificante bio al pomodoro (che trovate qui) non può che essere un toccasana.

INCI della vecchia saponetta allo zolfo

A distanza di anni ho trovato soltanto più quella all'aloe ma il risultato è sempre il medesimo: pelle liscia e morbida, luminosa, soprattutto se la utilizzate per lavare via i residui di trucco o per detergevi il viso al mattino. La sconsiglio vivamente per le pelli secche (non è vero che ogni prodotto va bene purché lavi o che i saponi sono tutti uguali: ogni pelle ha le sue esigenze e necessita di cure differenti), ma della stessa linea ci sono moltissime varianti di ogni profumo e consistenza.

Ora la parola spetta a voi, fatemi sapere che pensate di questo prodotto e se lo conoscete! 
Un abbraccio! 

Link alla dita produttrice: http://www.iprovenzali.it/


martedì 25 settembre 2012

Promotional shooting for Red Rose Creation

I'm so happy to show you these pictures, taken for Red Rose Creation jewelry!

Her jewels are handmade and perfect for many occasions, from parties to lunches with friends :)

All pics by Lele Photography.





Have a look of Red Rose Creation page! 

mercoledì 12 settembre 2012

Beauty time: crema fai-da-te purificante al pomodoro

Ciao a tutte, mie care followers!
Oggi era una giornata tediosa e un po' nuvolosa, e ho deciso di trascorrere il pomeriggio sperimentando qualche trucco di bellezza naturale :) Girovagando per il web ho trovato la ricetta di una maschera anti acne al pomodoro, realizzabile con due semplici ingredienti aggiuntivi, lo zucchero e il succo di limone. Ho una pelle mista e particolarmente fastidiosa in certi momenti del ciclo, le creme spesso favoriscono  l'insorgere di brufoli anziché contrastarli e quindi sono costretta a tenermeli o a sperimentare intrugli di varia natura :)

Prima di tutto, ho lavato e sbucciato un pomodoro (la ricetta direbbe due), passandolo poi al mixer per creare una specie di poltiglia. Dopodiché ho aggiunto due cucchiai di zucchero e uno di succo di limone, mescolando sino a quando il composto non mi sembrava pronto. La miscela era un po' più liquida rispetto a quella illustrato nella ricetta, ma sono riuscita ad applicarla facilmente senza farla colare. L'ho tenuta in posa per 15 minuti e l'ho lavata via con un batuffolo imbevuto d'acqua fredda.
Il risultato? Eccezionale! La pelle è ancora adesso perfettamente liscia e levigata, ovviamente necessiterò di un utilizzo prolungato per vederne gli effetti ma non posso che ritenermi soddisfatta! Dimenticavo...non usatela più di tre volte alla settimana e non tenetela in posa più del necessario, e se sentite "tirare" durante la posa non preoccupatevi ;)

Un abbraccio! 




martedì 14 agosto 2012

Review: Cléo crema corpo e bagnodoccia con yogurt e ciliegia

Ciao a tutte!
Oggi vorrei recensire due ottimi prodotti che ho acquistato da poco, sebbene uno di questi lo conoscessi già. Sto parlando della crema corpo allo yogurt e ciliegia e relativo bagnodoccia Cléo. Li riconoscete subito al supermercato: sono bianchi con tappo rosa, di diverse profumazioni e dal prezzo abbastanza contenuto (io li trovo a 1,99€ al negozietto sotto casa).
Avevo già avuto modo di provare le ottime creme corpo, alla ciliegia e alla nocciola, e lo scrub per il viso al kiwi (disponibile ora in versione maschera purificante) diversi anni fa, assieme alla mousse detergente alla fragola (dato che l'ho finita da tempo, aggiungo una fotografia trovata online qui) poi per un po' di tempo ho avuto difficoltà a reperire questa linea (che è un sottomarchio della Paglieri). Ho anche la maschera nutriente al miele ma non l'ho ancora provata e quindi vi aggiornerò ;)

La crema è ottima, come la ricordavo: soluzione morbida e fluida, per nulla grassa sulla pelle. Il profumo è molto buono, anche se preferisco quello del bagnodoccia. Devo dire che combatte bene la secchezza su zone difficili quali gomiti e talloni, e che ne basta una piccola quantità per idratare a fondo. 





Il bagnodoccia è ancora migliore: la formula è liquida e molto cremosa una volta diluita con l'acqua, già sotto la doccia la pelle è morbida e profumatissima. 
Insomma, due prodotti da bagno fortemente consigliati se vi piacciono i profumi molto dolci, il rapporto qualità-prezzo e per il risultato, un po' meno per l'inci (che non è proprio il massimo). 

Sito ufficiale: http://www.paglieri.it/


domenica 29 luglio 2012

Review: tinta Renée Blanche Natur Color Green, il rosso paprika!

Ciao amiche! Oggi dedico questo post a noi fanciulle che, periodicamente, facciamo uso di tinte chimiche. Non ho mai nascosto di ricorrere alla tinta ogni 4-5 mesi o quando ne avverto l'esigenza, sebbene dia la precedenza a rimedi naturali come l'henné, di cui faccio largo uso e consumo :) Il colore cui sono affezionata è il rosso rame, ottenuto spesso e volentieri con l'henné e tanto, tanto sole! Di recente ho preferito buttarmi su una tonalità leggermente diversa, il rosso paprika. Lo trovo molto più caldo e adatto al mio colore di base rispetto al rosso rame, che tende a scolorire presto per i miei gusti, lasciandomi le lunghezze tendenti al biondo.

Dopo aver sperimentato le varie marche come L'Oréal (mai più: rapporto qualità-prezzo non vantaggioso e colore che tende a sparire dalle radici dopo pochi lavaggi), Garnier (consiglio la linea 100% color, purtroppo si trova pochissimo nei supermercati), Testanera (stesso giudizio che per la L'Oréal), sono approdata alla tinta professionale in tubetto, accompagnata dall'ossigeno al modico prezzo di 6€ per entrambi i prodotti. Il risultato mi ha pienamente soddisfatto, un colore caldo e pieno di riflessi e perfettamente adattabile al mio henné Planta Medica (per vedere la recensione di quel prodotto, cliccate qui).

La soluzione in tubetti però presenta un inconveniente: la bottiglia d'ossigeno è spesso molto grossa, e se viaggiate potrebbe rivelarsi un problema. Inoltre, per utilizzare questo tipo di tinta sono necessarie ciotolina e pennello professionale. Viaggio spesso, e non posso portarmi dietro tutto il necessario. Di conseguenza, devo arrangiarmi. Nel negozietto sotto casa qui in Calabria ho trovato la tinta Renée Blanche Rosso Paprika della linea "Nature Green" a soli 3,50€ e mossa dalla curiosità, l'ho acquistata. Ero dubbiosa, poiché è una marca che conosco solo tramite bagnoschiuma  ma ammetto di essermi ricreduta! La soluzione è in gel, facilissima da applicare con il beccuccio in plastica, non cola e copre benissimo. Il risultato è un colore fantastico, luminoso e pieno di riflessi! Insomma, se vi capita di trovarla provatela, costa poco ed  è un buon prodotto ;)


giovedì 19 luglio 2012

Review: smalto Kiko 383, il blu petrolio!

Ciao a tutti, cari followers!
Oggi ho voglia di parlare di cosmetica e bellezza, dato che il mio precedente post sullo smalto Kiko verde bosco ha riscosso molto successo! (Per leggere il post, cliccate qui).
Qualche settimana fa ho acquistato due nuovi smalti Kiko (il 383 e il 265) e vorrei parlarvi del primo, il blu petrolio. Vi dirò la verità, non sono amante dei colori pastello e delle tonalità troppo chiare ma mi serviva qualcosa sul turchese da abbinare ad un vestitino, e dato il prezzo contenuto mi sono lasciata tentare da questa colorazione per me insolita. Il nome non è forse dei migliori. "Blu petrolio" invoca subito nella mente qualcosa di sporco, inquinante, di dannoso. In realtà è un bellissimo colore effetto mat, carico e denso, che richiede appena una passata per una perfetta resa. Dopo una settimana è ancora felicemente sulle mie unghie tranne qualche piccola ammaccatura, dunque non posso che promuoverlo a pieni voti!

L'ho utilizzato per uno shooting in stile beauty, fatemi sapere che ne pensate! 


Danielle Fiore


martedì 12 giugno 2012

Hennè passion!

Ciao a tutte, come state?

Oggi ho voglia di parlarvi di bellezza, e in particolar modo di capelli. Chi di voi fa l'hennè abitualmente conoscerà probabilmente i prodotti che andrò ad elencare, e le modalità di applicazione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, vi lascio qualche link da consultare alla fine dell'articolo ;)

Ho scoperto l'hennè qualche anno fa, quando mi iscrissi ad un forum dedicato alla cura dei capelli chiamato CapellidiFata (e su cui sono ancora iscritta, sebbene lo frequenti poco). Dopo qualche reticenza iniziale nei confronti di questa polvere colorante ho deciso di provare, mossa anche da consigli di molte amiche. Il primo step è stato cercare di capire quale prodotto potesse fare a caso mio. Immersa in quel marasma di prodotti pseudo naturali, pseudo bio, pseudo eco e chi più ne ha più ne metta, ho fatto affidamento nient'altro che all'esperienza delle amiche (che un po' come le nonne, aiutano sempre!).

Ho avuto la fortuna di trovare al primo colpo il prodotto migliore per la mia chioma, trattasi dell'hennè Planta Medica in tonalità naturale (rosso rame). Quando scegliete l'hennè dovete tenere presenti alcuni fattori, tra cui: 

- la composizione (il componente principale è la Lawsonia inermis, naturale al 100%, evitate il Sodium Picramate che colora di più, ma dicono sia dannoso per la salute).
- il vostro colore di base (essendo naturale, l'hennè non schiarisce le radici come una tinta, copre perfettamente i capelli bianchi ma non la ricrescita. Di conseguenza, se siete scure lasciate perdere toni ramati e preferite un rosso più forte, poiché l'hennè "scalda" il vostro colore dandogli dei riflessi). - la marca (evitate assolutamente i prodotti da supermercato e, se potete, fatevi consigliare da un'erborista esperta o da un'amica. L'hennè è vendibile anche in polvere sfusa (ma non l'ho mai provato), ma anche da sole è facile capire se un prodotto è naturale o meno leggendo l'inci, cioè la composizione degli ingredienti che trovate sul retro della confezione: più è corta, e meglio è. Semplice, no?)

- la miscelazione (l'hennè va sciolto in acqua molto calda, ma potete scioglierlo anche con succo di limone e qualche goccia di olio essenziale se volete eliminare l'odore di "terriccio" che si potrebbe manifestare dopo il lavaggio).

- l'effetto (l'hennè è un prodotto naturale usato da secoli per migliorare l'aspetto e la salute del capello, ma subito dopo l'applicazione potreste riscontrare un po' di secchezza. State tranquille, è normale! Mentre lo lavate via, usate del balsamo come lo Splend'or al cocco e vedrete che li avrete belli morbidi al tatto!)

- eventuali effetti collaterali (non mi è mai successo, ma l'hennè potrebbe in qualche modo reagire con ossidazione se avete usato in precedenza tinte chimiche. Il mio consiglio è applicare sempre l'hennè dopo le tinte ma lasciando qualche settimana di intervallo, in modo che la tinta si scarichi completamente. Se non volete aspettare o state provando una marca nuova, fate una prova su una ciocca di capelli rimasta nella spazzola, oppure nascosta).

- eventuali pasticci (l'hennè macchia, indossate sempre guanti durante l'applicazione per non macchiarvi le mani e togliete tutte le collane, orecchini e gioiellerie varie che avete addosso. Lavate subito la vasca da bagno o il lavandino appena avete finito, e usate asciugamani o abiti vecchi che potete sporcare. Possibilmente evitate abiti bianchi il giorno dopo l'applicazione, onde evitare aloni giallognoli sul colletto come successo alla sottoscritta -.-)

Il Planta Medica
Detto ciò, passiamo alla mia esperienza :) Uso abitualmente tre tipi di hennè, con cui mi trovo molto bene sebbene uno non sia proprio naturale. Il primo è quello della Planta Medica nella tonalità base, rosso rame, sciolto con acqua molto calda (ho provato anche il succo di limone, ma non mi piace molto il risultato). Il secondo è quello della Tradizione Erboristica nella tonalità rosso forte, che uso con il Planta Medica per avere un colore più caldo. La Tradizione Erboristica non è tra le marche che vi consiglio, in quanto ha una composizione bruttina ed è da supermercato, ma se lo mixate poco poco al prodotto principale vi darà un effetto molto piacevole :) Il terzo è un hennè regalatomi da un'amica, non ricordo se pakistano o marocchino:   il prodotto è ottimo, si stende benissimo sui capelli e si lava via molto bene lasciando pochissimi residui, e offre un bel colore ramato. 

Normalmente lo applico con un pennello da parrucchiera e lo lascio agire per qualche ora (uso una cuffia di plastica con sopra un asciugamano, con la condensa interna il colore viene più forte!), lavandolo via prima con acqua tiepida e poi con un goccio di shampoo. Proseguo con il lavaggio abituale e lascio asciugare naturalmente, senza phon.
E voi? Spero di avervi incuriosito un po', fatemi sapere se decidete di provare o come lo fate abitualmente!

Hugs!

Link utili:


http://capellidifata.it/forum/index.php?topic=604.15 (discussione sul Tradizione Erboristica, Goddess of Hate è il mio profilo sul forum)






mercoledì 16 maggio 2012

Medieval - inspired make-up!


Hi little flowers!
Yesterday I had another medieval/fantasy shooting and I’d like to show you my medieval-inspired make-up! J
First of all remember that I’m NOT a make-up artist, so the results couldn’t be perfect. But let’s go. If you attend medieval fairies or re-enactments, you could notice that women don’t wear make-up. Make-up has a very interesting story through the centuries, I found a nice narration here (http://www.erasofelegance.com/fashion/makeup.html). 

The first step to obtain a perfect medieval-inspired look is the pale skin; as Roman ladies, medieval high-class women tried to have a perfect pale skin, using particular products which were often dangerous for the health. So if you a natural light skin like me, you are advantaged ;)
Normally I use hot colors to realize this kind of make-up, ‘cause I find them more suitable for historical shootings or events. They give a more natural look than smokey eyes and eyeliner too. First of all, after a perfect cleaning of the skin, I’ve applied a veil of powder and then I used the Max Factor Color Genius foundation with the help of a face brush (I also use sponges, always a little bit wet, in order to avoid that terrible “wet look” on skin!) . After this application, use a little bit of concealer if necessary.
On eyelids I applied the Essence “I love stage!” base for eyeshadow with a wet sponge, but I’m not satisfied at all from this product. 
I don’t like brown eyeshadows but my mother has a very good one by Deborah, which I used to obtain the first shade of color (I always use wet brushes!). Then I used a Pupa trousse with brownish and reddish palette, applying colors with the smokey eyes brush before and the eyeshadow brush after, to fade the tones. With the smokey eyes duo-brush by H&M I defined the lower part of eyes, using a darker brown shade. To give a “brilliant” touch don’t forget to apply  a little bit of white eyeshadow at he base of your eyes ;)


I cannot live without eyeliner so I try to use it almost in every kind of make-up I realize. I know it’s not so medieval, but it doesn’t matter. I used the Debora Precision black eyeliner only over the eyelids and a bit of black rimmel to give the final result (I have very long lashes on my own so I need rimmel only to make them darker).
On cheeks I applied the Essence Peach blush with the Sephora brush, but I had use some brown eyeshadow ‘cause it was too light and it could be invisible during the shooting. I didn’t apply lipstick in a first moment, then I didn’t resist and used the Max Factor Lipfinity lipstick in burgundy :P





Products list:
-Deborah powder “33”
-Max Factor Color Genius foundation with minerals “Ivory”
-Max Factor concealer “Ivory”
-Be Up face brush
-Essence “I love stage” base for eyeshadow
-Pupa palette
-H&M smokey eyes and eyeshadow brushes
- Deborah Precision black eyeliner
- The Color Workshop black rimmel
- Essence eyebrows gel
-Essence peach blush
-Max Factor Lipfinity lipstick “burgundy”

I hope you liked it!

mercoledì 9 maggio 2012

Cosmetici: come riutilizzarli?


Ciao fiorellini!
Oggi vorrei riprendere l’argomento dei prodotti cosmetici. Chi di noi non ha mai riciclato una crema, uno shampoo o un detersivo che proprio non ci piaceva? Ecco l’elenco dei prodotti che ho personalmente riciclato, con descrizione e nuovo utilizzo. Si tratta, ovviamente, di scelte personali e soggettive!

-Crema per il viso Cera di Cupra per pelli normali o miste, soluzione bianca.
È capitato durante una vacanza di finire la mia crema per il viso abituale, e di doverne cercare una a prezzi modici. Memore delle numerose confezioni di questo prodotto finite da mia madre negli anni passati, ho deciso di provarla, complice anche un prezzo economico (3.50€). La crema si presenta con una soluzione bianca molto morbida ma purtroppo terribilmente oleosa, non proprio il massimo per le pelli miste. leggendo l'INCI (l'elenco degli ingredienti), figurano infatti tra i primi posti dei derivati del petrolio. Risultato? Brufoli molto grossi dopo qualche giorno, pelle unticcia sulla fronte. Urgevano due soluzioni: cestino o riciclo. Ho optato per la seconda, riutilizzandola come crema per le mani! Da allora è sempre in borsa, e le mie mani sono molto più luminose e morbide ;)


-Scrub per il viso Cien Beauty.
Acquistato non ricordo da chi in un discount, questo scrub è stato per troppo tempo sul mio scaffale dei prodotti. Sul viso non funzionava così male, ma poiché sono passati diversi mesi dall’acquisto ho deciso di utilizzarlo per la pedicure. Funziona! Cospargo i piedi con questa soluzione immergendoli poi in acqua tiepida, come piace a me, passando un po’ di pietra pomice sulle zone più dure per ammorbidire.

-Crema viso Kaloderma per pelli miste o grasse, soluzione bianca,
Terribile! Questa è stata subito dirottata a mia madre, pelle untissima e tantissimi brufoli.

-Crema viso Erbolario all’olio di argan.
È un ottimo prodotto, purtroppo a lungo termine mi unge la pelle provocando brufoletti. La uso come crema per collo e mani, senza esagerare, poiché il costo è elevato (23€ a confezione).

-Olio di mandorle dolci dei Provenzali.
Inizialmente avevo acquistato quest’ olio per la cura dei capelli, per fare impacchi e via dicendo. Purtroppo sulla mia chioma risulta fastidioso e difficile da lavar via, l’ho provato allora sulla pelle e devo dire che i risultati sono ottimi! Pelle morbida e idratata, consigliato!

-Shampoo al Karité dei Provenzali.
Questo shampoo lo acquistai anni fa, appena uscito, ma credo che non sia mai riuscito a eguagliare il noto cugino ai Semi di Lino. Capelli unti, pesanti, brutti da vedere e da toccare. Riciclato come bagnoschiuma ha svelato il suo potenziale segreto con una pelle tutto sommato morbida al tatto ;)

-Olio di Jojoba.
Indicatissimo da tutte le blogger come toccasana per il capello, su di me ha avuto il medesimo effetto dell’olio di mandorle. Riciclato anche questo per la pelle, è diventato uno dei miei prodotti preferiti sebbene sia un po’ caro.


Al momento è tutto, fatemi sapere se anche voi riutilizzate i prodotti che non vi piacciono :)

All images found on Google.


domenica 6 maggio 2012

Review: Garnier Fresh products!

Today I'm gonna write something about this good product of Garnier, which I really appreciate.
It's the Garnier Fresh cleansing milk, which you can find easily in every supermarket. The product is recognizabile for a light green plastic bottle with white plug, and a creamy formula which cleans your skin gently. I use it twice a day and I love it! I have a combination skin which doesn't allow me to use every face cream or product, so girls with the same "problem" can understand very well how difficult is to find a good formula.
I tried lot of brands and creams to avoid imperfections as pimples and so on, but without good results or with too high prices; the Garnier Fresh product it's quite cheap and it's a good help against combination skin, but it's not the final solution if you have pimple problems during your menstrual cycle (like me).

I bought also the face cream with I found adorable! The formula is fluid and gives a real sensation of freshness all over the face and neck, I apply it everytime I feel the skin a little bit dry. Maybe it's not the cream of the dreams but works good ;)


Images found on Google.


giovedì 22 marzo 2012

Shooting: in studio with Kristina Gi.!

Questo è l'ultimo set realizzato con Kristina Gi e la truccatrice Federica Ambrogio. Siamo tutte e tre molto soddisfatte dal risultato, le foto sono grandiose! Che ne pensate di tutto questo pizzo mischiato agli smokey eyes?

*This  is the last shooting I took with Kristina Gi. with the collaboration of the mua Federica Ambrogio.
We're all satisfied, the pics are amazing! What do you think of all this black lace and the smokey eyes?
Hugs!*

Kristina Gi.

Danielle, 11/03/2012


Oh, I completely forgot! I wait for you in my new Facebook fan page! Have a look! www.facebook.com/daniellefiorefotomodella 

sabato 10 marzo 2012

Shooting: Roberto Morzone

Queste foto sono state realizzate quasi per scherzo, in quanto il set è stato organizzato solo la sera prima. Ci siamo divertiti moltissimo sebbene io abbia completamente dimenticato il mio rossetto (ed era una delle cose che Roberto Morzone si aspettava da me, mannaggia!).
Tuttavia, abbiamo deciso di intitolare il set appunto "Forgotten Lipstick". Le foto sono grandiose ma con un tocco di rosso o violetto sulle mie labbra sarebbero state assolutamente perfette!

*These pictures have been realized almost for joke, as long as the shooting has been organized the evening before. We had lot of fun, even if I completely forgot my lipstick :/ (it was one of the first things Roberto expected from me!). By the way, we decided to call this set "Forgotten lipstick". The pics are great, but with a touch of red or purple on my lips they would have been absolutely perfect! Hugs!*

Roberto Morzone


Roberto Morzone

Enjoy and leave a comment!

Official site: www.robertomorzone.it
                  www.daniellefiore.weebly.com



mercoledì 7 marzo 2012

Aspettando Titanic pt.4: Rose's make-up

Il mese prossimo uscirà nelle sale l'attesissimo Titanic in 3d e siccome avete letto in tantissime i miei post precedenti a proposito degli abiti indossati da Rose (che potete leggere quiqui e qui), oggi vi propongo una quarta parte relativa al trucco della nostra eroina.
Ho trovato in rete un blog spagnolo dove una ragazza si accingeva a spiegare come ottenere un perfetto "Rose look", aggiungendo tante belle foto esplicative (se capite la lingua, ecco l'indirizzo per visualizzare il post originale).

Prima di tutto, tenete presente che NON sono una make-up artist e che sono una gran pasticciona, quindi non fate affidamento al mio modo di truccarmi ahah. Scherzi a parte, il trucco di Rose si basa sulla bravura dei truccatori Max Factor (la mia marca adorata!) e su una gamma di prodotti creata appositamente per il set (purtroppo non più reperibile dato che sono passati 15 anni). Il volto di Rose presenta un incarnato niveo e perfetto, che potete ottenere utilizzando della semplice cipria illuminante e un fondotinta adatto al vostro colorito, che non appesantisca ma che vi possa donare un effetto vellutante.


*Next month the new "Titanic" 3d will be released and as long as you read a lot my previous posts about Titanic costumes, I'm gonna write something about the make-up of our beloved character, Rose. I found on the web a nice spanish blog where a girl was explaining how to create a perfect "Rose look" adding some very clear pictures (visit the link above).


First of all, keep in mind I'm NOT a make-up artist so I can be wrong. Rose's make-up is the result of the superbe Max Factor's MUA (my favourite brand!) and of a special edition of products created for the movie which is no longer avaible (15 years have passed). Her face has a perfect white and soft skin, which you can obtain using a brilliant powder and a good foundation of your own skin colour to have a perfect silky effect and a nice coverage.*



Le guance sono leggermente colorate da un blush roseo, io uso solitamente il blush Max Factor in crema della linea "Miracle Touch" (questo qui) oppure il blush Essence in polvere, che tuttavia non dà le stesse sfumature del blush Max Factor. 
Le labbra sono ridisegnate con una matita morbida e riempite da colori tenui, il più possibile vicine ai normali colori delle labbra: evitate dunque rossetti rossi, lipgloss, colori troppo accessi e sì a tonalità rosee, sempre e rigorosamente effetto MAT (leggasi: opaco).

*On the cheecks you can apply a pink blush, I use daily the Max Factor "Miracle Blush" blush or the Essence one, but which isn't so good. 
Lips are refined with a soft lipliner and filled with light colours to obtain a  natural look, so avoid every kind of red lipstick, lipgloss and accept pink shades, always MAT.*


Gli occhi di Rose sono definiti da una perfetta linea di eyeliner molto sottile, che si intravede soltanto guardando da vicino il volto dell'attrice. Usate, preferibilmente, pennellini molto sottili e non calcate troppo la linea; per quanto riguarda me non amo linee così sottili, preferisco uno sguardo da "gatta" abbondando di kajal e eyeliner, ma questo look avrebbe per certo stonato con la periodicità del film e il ruolo di Rose (una ragazza sensibile e amante dell'arte immersa in una società chiusa e comandata dal denaro). Per le ciglia, usate un mascara nero senza eccedere, giusto per allungare le ciglia e rinforzarne il colore. Ricordate, sempre, che Rose ha un look molto naturale, giovanile, romantico. Se prestate bene attenzione, la scena dove si nota un trucco più marcato è la sequenza iniziale del film, quando Rose scende dall'auto non nascondendo un certo sguardo di superiorità:

*Rose's eyes are defined by a perfect eyeliner, very thin, which you can notice only seeing a closer image of the actress. Use slim brushes to have this effect. Personally, I love another kind of eyeliner with a lot of kajal to have "kitten eyes", but this kind of look wouldn't suit the historicity of the movie and the character (Rose is a very sensitive girl who loves art, trapped into a selfish society where money rules). For lashes use a little bit of black rimmel, without exceed. Everything must be natural, fresh, young and romantic. Be careful to details: the scene where Rose has a stronger make-up is during her arrival in Southhamtpon, where she cannot hide a feeling of disregard looking at the ship.*


Ma è solo l'inizio. Non conosciamo ancora l'animo di Rose e la sua personalità indipendente. 

E ora veniamo ai capelli. Rose presenta un taglio scalato medio-lungo con boccoli rossi per nulla crespi (merito dell'arricciacapelli, considerando che la Winslet è liscia naturale), molto morbidi e corposi. Se Madre Natura vi ha fatto dono di un altro tipo di capello, potete tentare di emulare il riccio avvolgendo dei pezzettini di stoffa nei capelli bagnati per modellare, senza ricorrere al dannoso arricciacapelli. Per il colore, se avete una base chiara, abbondate di henné mentre se siete scure, non vi resta che la tinta.
Ci sono tantissimi prodotti in commercio per lo styling, avete solo l'imbarazzo della scelta tra spume e gel (io essendo riccia naturale mi affido al miracoloso olio di semi di lino).

*But we don't know her soul yet. It's just the beginning.
Now let's talk about her hair. Rose wears a middle-lenght hair cut, with very soft red curls (Kate used every night curling 'cause she has straight hair naturally). So, if you don't have curls you're forced to use curling too or to wear some pieces of tissues with wet hair to give them a shape. For the colour, you need to use lot of red henné if you're blonde or to dye them if you're a brunette.
There are many products to obtain a perfect curly hairstyle,  you just have to choose yours!*


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