sabato 10 dicembre 2011

Animali domestici VS bambini...o le mamme?

Mi è capitato tra le mani un articolo dai toni provocatori pubblicato sul sito del Corriere della Sera. L'autrice, giornalista o no che sia, polemizzava apertamente contro la tendenza "moderna" di preferire i cani nei luoghi pubblici anziché i bambini. Nel suo caso, due gemelli. Lo spunto (io oserei dire, il casus belli) che ha portato alla stesura dell'articolo è stato l'intervento di una certa suor Laura, che da 18 anni si batte per i diritti dei bambini in Etiopia (...Non è questa la sede per discutere sull'operato dei missionari...). 

Leggendo l'articolo della signora Volpe, emerge chiaramente la sua indignazione nel veder preferiti i cani o i gatti ai bambini nei locali, nei ristoranti, rischiando "il linciaggio" quando qualcuno prova a lamentarsi. Ora, cara signora Volpe, io sono una di quelle che preferisce i cani nei ristoranti rispetto ai bambini. E le spiego anche perché. 
Poiché l'articolo è molto generalizzante per non dire colmo di luoghi comuni, generalizzo anche io, dicendo che sono molto più educati gli animali dei bambini attuali. I bambini schiamazzano, rispondono, fanno baccano, gridano. Il cane al massimo osserva con fare meravigliato il tavolo imbandito, anche se siamo in pizzeria. E questo perché? Perché se il cane disturba i padroni lo sgridano (nel 99% dei casi), se il bambino disturba (nell'altrettanto 99% dei casi), da parte dei genitori s'incontra il silenzio. Il succo è semplice: i genitori non educano i figli nella maniera appropriata oggigiorno, e tale attitudine è lampante se girate un poco nelle pizzerie, nei supermercati, o nelle case degli amici. Ai bambini è sempre più tutto permesso, ma non è colpa loro. Guardate le coppie mentre fanno la spesa: molto spesso, chi guida il passeggino è una nonna non proprio al top dei riflessi, mentre i genitori girano tra le corsie incuranti dei vagiti della loro creatura. Mi ricordo che quando ero piccola, i miei genitori non mi toglievano gli occhi di dosso. Anzi, forse erano fin troppo  dediti a controllare che cosa facesse la loro bambina. 
La differenza sostanziale è che se il cane abbaia, lo fa per un bisogno. Se un bambino grida, è perché deve sfogare un bisogno dettato da una mancanza di attenzione o da una mancanza di educazione. 

La sensazione è che le madri odierne credano che tutto il mondo giri attorno a loro: 20 anni fa alcune cose (come i parchi giochi all'interno dei centri commerciali) non esistevano (almeno io non me li ricordo), oggi c'è molta più attenzione verso le mamme eppure sembra che non basti mai. Le vedo, quando salgono sugli autobus con il passeggino. Certo, hanno tutti i loro motivi per arrabbiarsi quando l'autista non apre le porte posteriori costringendole a passare da quella striminzita porta anteriore, ma quante, quando salgono, chiudono il passeggino restando con il bambino in braccio? Poche, pochissime. Io sono stata abituata a togliermi lo zaino per non arrecare fastidio agli altri (quando sono in piedi sull'autobus), a tenere la borsetta tra i piedi per  non intralciare il passaggio, ma magari sarò esagerata io. La maternità è una cosa bellissima, è la vita, ma per favore, rendetevi conto che, forse, il mondo non ruota attorno alle vostre carrozzine. Che sia giusto o sbagliato, purtroppo è così. E questo, è un lato della medaglia. Dall'altro ci sono genitori che non escono più di casa senza l'auto e solo perché hanno un bambino piccolo. Suvvia, non c'è bisogno di rinunciare alla vita mondana solo perché si è genitori, ci sono tanti modi per far combaciare le due cose, e che non necessariamente si chiamano baby sitter. 
Ho conosciuto tante mamme, giovanissime e non, e la maggioranza di loro (visto che si sta facendo un discorso generale ed alquanto superficiale) è appunto convinta che tutti debbano sottostare alle loro necessità. 
Bambini e cani possono diventare inseparabili, se cresciuti nel rispetto reciproco!
Ma, per fortuna, non tutte sono come loro. Non tutti, grazie al cielo, trovano così urtante la presenza dei bau o dei miau nei locali, e non tutti trovano urtante la presenza di bambini poco educati in altrettanti posti. Il problema non è la mancanza di sopportazione o solidarietà, ma il buon senso!  

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